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«Dal sindaco offesa profonda» Scoccati pronta a denunciare

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GROSSETO – «Quella del sindaco per me è stata un’offesa profonda, sarà la giustizia a dire l’ultima parola» Catuscia Scoccati ci ha pensato e ha preso la sua decisione in merito al posto commentato dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna.

Nel post Scoccati raccontava un ricordo che riguardava sua madre «È primavera e tanti anni fa la “mi mamma” inondava di naftalina tutta la casa. Lei purtroppo non c’è più ma in questi giorni sento lo stesso odore. Forse è solo un odore collegato al periodo…» raccontava la consigliera comunale del Pd. A questa affermazione però il primo cittadino di Grosseto aveva risposto con «O forse hai la naftalina nel cervello…».

«In queste ore, in molti mi stanno contattando, li ringrazio per la solidarietà all’offesa gratuita, che mi ha fatto il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna – afferma Scoccati -. Non volevo dare seguito ad un’espressione del sindaco fuori regia del suo staff. Ma dopo i commenti dello stesso e di altri che dirottano il mio post nel campo politico e svuotano il mio cuore di un affetto familiare che ricordo con amore sui social, mi vedo costretta ad usare un mezzo: la Giustizia».

Post Scoccati 2019

«”Ritengo sia possibile indicare una lista di caratteristiche tipiche di quello che vorrei chiamare… il ‘fascismo eterno’. È ancora intorno a noi, talvolta in abiti civili. Sarebbe così confortevole, per noi, se qualcuno si affacciasse sulla scena del mondo e dicesse: ‘Voglio riaprire Auschwitz, voglio che le camicie nere sfilino ancora in parata sulle piazze italiane!’. Ahimè, la vita non è così facile… Il fascismo può ancora tornare sotto le spoglie più innocenti. Il nostro dovere è di smascherarlo e di puntare l’indice su ognuna delle sue nuove forme – ogni giorno, in ogni parte del mondo” affermava Umberto Eco. Ecco, sono preoccupata per il momento che stiamo vivendo, anche nella mia città».

«Farò i passi che un cittadino libero può fare per difendere la libertà. Dimostrerò ai furbetti che speculano su un mio pensiero scritto con il cuore, cosa che nessuno può impedire, che non si può deformare una mente sana. I manicomi sono chiusi se Dio vuole» conclude Scoccati.

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