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Verso il voto: «Da Di Giacinto solo critiche, ma ancora nessun programma elettorale»

FOLLONICA – «Quando è che Di Giacinto comincerà a proporre i suoi contenuti? Perché tutto quello che abbiamo sentito dal giorno della presentazione pubblica della candidatura fino a oggi sono solo attacchi all’operato dell’Amministrazione» inizia così la replica del sindaco Andrea Benini alle critiche dell’avversario Di Giacinto.

«Rispondiamo, quindi – dice ancora Benini – brevemente alle questioni sollevate dal candidato del centrodestra, partendo dal rifacimento dell’impianto fognario. Questa Amministrazione ha messo a bilancio ogni anno cifre consistenti, parliamo di circa 200mila euro, per affrontare il tema della separazione delle fogne miste. La grande questione riguarda la Gora e i rischi di sversamenti, che rappresenta una delle principali fragilità della nostra città, e su questo abbiamo elaborato un progetto insieme ad Aquedotto del Fiora per oltre 6 milioni che presto andrà in gara d’appalto».

«Sulla questione dei miasmi nel quartiere di Cassarello – sottolinea il sindaco – basta, invece, non fermarsi ai titoli e leggere le notizie uscite in questi ultimi due giorni sulla stampa. In questi anni abbiamo indagato, insieme agli organi preposti al controllo, sulle cause dei cattivi odori che sono legati a una serie di fattori: Tioxide-Venator, Scarlino Energia, i problemi dell’impianto fognario, che si sono risolti, penso soprattutto all’investimento sostenuto da Tioxide, o sono in via di definizione come la questione legata alle fogne e al depuratore. Proprio su questo ultimo punto il percorso è più lungo e articolato e il nostro impegno è costante per cercare di vederci chiaro e portare le soluzioni adeguate».

«E parlando di cantieri – dice ancora Benini – i numeri approvati e stanziati nei bilanci di questi cinque anni dimostrano come la promessa sia stata più che mantenuta, grazie a investimenti fatti nella manutenzione ordinaria per la fruibilità della città e dei quartieri, come ad esempio a Pratoranieri dove non si facevano interventi da trent’anni, o come dimostrano gli stanziamenti di bilancio per le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria: in questi anni la cifra destinata è aumentata progressivamente fino al 140% rispetto al primo anno».

«Passando al rapporto con i cittadini – aggiunge il sindaco – forse Massimo negli ultimi anni non ha vissuto abbastanza Follonica perché tra la gente ci siamo sempre stati e l’incontro con le persone è sempre stato una costante della nostra esperienza amministrativa, sia con cicli di appuntamenti stabiliti sia soprattutto con incontri informali, proprio come testimoniano gli stessi cittadini anche sui social».

«Infine – conclude Benini – informo Massimo che essere sindaco e, allo stesso tempo candidato, non è un punto di vantaggio perché avendo esperienza di attività amministrativa, in un periodo in cui i fondi per gli enti locali sono sempre meno, sappiamo bene che non si può promettere l’impossibile nei programmi elettorali. Cosa che forse chi non amministra da temo può permettersi di fare».

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