Grani antichi: arriva il pane del “Drago”, tutto made in Maremma

GROSSETO – «Nella giornata di giovedì 7 marzo si terrà il primo incontro tra i panificatori del territorio grossetano ed i produttori cerealicoli affiliati alla Filiera corta D.R.A.G.O. (Distretto rurale agricolo gastronomico organizzato) delle Colline Metallifere» a farlo sapere, in una nota, il presidente Alessio Guazzini e la vice presidente Irene Marconi dell’associazione Drago. 

«Questo incontro – spiegano Guazzini e Marconi –  rappresenta una tappa importante di una scommessa, nata per caso circa tre anni fa, in occasione dell’incontro tra Alessio Guazzini, un agricoltore e mugnaio, di Andrea Montomoli, fornaio, Nicola Verruzzi, Sindaco di Montieri (GR) e Presidente dell’Unione dei Comuni delle Colline Metallifere. Da questo incontro prende vita il progetto di creare una filiera corta per la produzione dei cereali destinati al un consumo alimentare ed alla trasformazione in farine macinate a pietra da cui ricavare pane, pasta e dolci che richiamino al nostro territorio. Con questo scopo un nutrito gruppo di aziende, animate dai capofila, ha accettato l’invito a coltivare precise varietà di cereali antichi secondo un metodo tradizionale (anche biologico)».

«Il primo prodotto della trasformazione dei nostri cereali è stato il “Pane Col Sole” – illustra la nota –   un pane integrale a lievitazione naturale con il 70% di farina di Senator Cappelli e il 30% di farina di Grano Tenero Antico. La produzione territoriale a vero chilometro zero e la possibilità di dare un prodotto genuino e controllato, fanno si che sia possibile fare produzioni al dettaglio dirette garantendo la freschezza delle farine e la vitalità del germe del grano, vero valore aggiunto delle nostre produzioni, che insieme alla macinatura a pietra sviluppa una qualità organolettica senza pari. L’Associazione Drago delle colline Metallifere, nata ad agosto del 2018, si occupa della promozione e dello sviluppo dell’omonima filiera, dei suoi prodotti e delle aziende che ne fanno parte. La Filiera opera con il patrocinio delle amministrazioni comunali delle Colline Metallifere e dei comuni dell’Area Geotermica e con la partnership del Parco Nazionale delle Colline Metallifere».

«L’Associazione si è data varie finalità – dicono ancora Guazzini e Marconi  – tra le quali scopi didattici, divulgativi, di ricerca e di approfondimento: in particolare l’associazione intende occuparsi di ciò che riguarda l’educazione alimentare ed il consumo consapevole di prodotti provenienti da filiera corta. La filiera Drago, per questi motivi, si è data un codice etico sottoscritto da tutte le aziende che ne fanno parte all’interno del quale si rifiuta l’utilizzo di pesticidi o fertilizzanti chimici, si applica la rotazione delle sementi e si producono materie prime ed alimenti, se non certificati biologici, con la garanzia della non contaminazione. Il processo di produzione e trasformazione è supervisionato dalla partnership del Cnr di Follonica, collaborazione che si protrarrà nei per i prossimi due anni all’interno del Progetto integrato di filiera (Pif) finanziato dalla Regione Toscana a partire da agosto 2018».

«Questo progetto, tramite l’erogazione di contributi economici alle aziende coinvolte, porterà importanti risultati commerciali, anche favoriti dalla possibilità di offrire prodotti locali dalla tracciabilità certa a prezzi accessibili. L’incontro di giovedì 7 marzo, grazie al contributo della Confartigianato, ha lo scopo di aggiungere un ulteriore tassello alla filiera grazie al coinvolgimento dei trasformatori locali».

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