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Bilancio di fine mandato «Oltre 590mila euro investiti per garantire i servizi socio assistenziali»

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CAPALBIO – «Ultima tappa degli incontri con la Cittadinanza nel capoluogo sala consiliare è stata l’occasione fra le altre cose di evidenziare la rete dei servizi socio assistenziali che attraverso la gestione associata vengono resi ai cittadini di Capalbio» a farlo sapere il sindaco, Luigi Bellumori.

«Il Comune ha infatti scelto, insieme ad altri otto Enti (distretto Colline dell’Albegna) – spiega il sindaco – di gestire in modo associato con Asl SudEst, le funzioni Sociali. Con questa modalità si è individuato nella gestione associata dei Comuni la forma gestionale più idonea a garantire l’efficacia e l’efficienza dei servizi sociali.
Questa scelta è stata motivata e determinata dalla volontà di garantire: la gestione solidaristica dei servizi socio assistenziali; la diffusione omogenea dei servizi erogati su tutto il territorio del Distretto; l’equità di trattamento a parità di bisogno ai cittadini di tutti i comuni associati; l’economicità e la qualità dei servizi erogati».

Le attività ed i servizi, secondo il primo cittadino, sono stati suddivisi sostanzialmente in cinque programmi:
– attività generali: sono quelle attività che garantiscono il funzionamento generale dell’Associazione che deve rispondere a normative ed a scadenze di legge uguali a quelle di un qualsiasi altro Ente Locale (Comune, Provincia.);
– attività di base: sono quelle attività che garantiscono l’attività di ascolto ed accoglienza su tutto il territorio dell’Associazione, che offrono progetti personalizzati di aiuto alle persone ed alle famiglie in difficoltà anche attraverso interventi di sostegno domiciliare ed economico;
– attività minori: garantiscono il necessario sostegno educativo ed assistenziale ai minori in difficoltà ed alle loro famiglie, sia intervenendo direttamente sul singolo minore che attivando iniziative con i singoli Comuni, con le scuole e con tutte le risorse presenti sul territorio. Le attività di questo programma prevedono azioni di sostegno ai minori ed alle famiglie, accoglienza di minori con affidamenti familiari, collaborazioni con il Tribunale Minorenni per adozioni;
– attività disabili: riguardano tutti gli interventi ed i servizi a sostegno delle persone disabili da 0 a 64 anni ed alle loro famiglie, attraverso interventi educativi ed assistenziali che puntano allo sviluppo ed al mantenimento delle potenzialità individuali nell’ambito dei “progetti personalizzati”. Rientrano in questo programma le attività di assistenza educativa territoriale, le attività diurne, gli inserimenti lavorativi, la residenzialità per disabili;
– attività anziani: sono quelle attività che garantiscono l’accompagnamento all’inserimento in residenze di adulti ed anziani in grave situazione di disagio sociale anche intervenendo con il sostegno economico e la gestione diretta di strutture residenziali per persone anziane;
– attività verso la popolazione in stato di bisogno: sono intervenuti che riguardano nuclei familiari che si trovano in difficoltà a seguito del verificarsi di particolari situazioni e prevedono l’attivazione di assistenza domiciliare e progetti inserimento lavorativo.

Secondo i dati rilasciati dal Comune, questo è l’ammontare delle risorse investite nei servizi socio assistenziali nel corso della consiliatura 2014-2019:
Anno 2014 €105.172,32
Anno 2015 €108.640,03
Anno 2016 €127.892,08
Anno 2017 €125.383,34
Anno 2018 €125.997,73

«Nel 2019 – conclude Bellumori – è confermato un trasferimento pari a quello del 2018. La quota è stata versata proporzionalmente al numero di abitanti, ma grazie al sistema solidaristico di welfare scelto dalla Zona le prestazioni e i servizi vengono erogati alla popolazione anche qualora superino l’importo versato, al fine di dare a tutti i cittadini residenti nella Zona Distretto pari opportunità e servizi appropriati, efficienti ed efficaci».

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