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La riunione

Avis di Gavorrano: «Donazioni ancora in calo». Pesano i tagli a rimborsi e trasporti

Avis Gavorrano

GAVORRANO – Sono 950 le donazioni di sangue effettuate nel 2018 dai donatori della sezione Gavorrano-Scarlino, di cui 727 di sangue intero, 148 di plasma e 75 di multicomponent.
Sono questi i dati dell’Avis locale per l’anno 2018, illustrati dal presidente Alessandro Ciacci all’assemblea annuale dei soci, domenica scorsa alla sede dell’associazione, durante la quale sono stati presentati anche il bilancio e le numerose attività dell’associazione, tra cui il momento più importante del 2018; il 50esimo anniversario della sezione.

«La nostra associazione – ha spiegato Ciacci – è molto presente in tutte le frazioni della nostra sezione e le attività dei volontari sono molto intense. Nonostante questo, anche nel 2018 si è rilevata un’ulteriore diminuzione rispetto agli anni precedenti, sia nel numero dei donatori avviati ai centri trasfusionali sia nel numero delle donazioni compiute. In confronto all’anno 2017 registriamo un calo di 129 unità sui donatori avviati e di 122 unità sulle donazioni ai centri trasfusionali della zona. La lettura dei dati statistici – ha continuato – mostra la difficoltà ancora più evidente del passato nella programmazione delle donazioni, determinata in particolar modo da impedimenti che i donatori incontrano nell’ambito lavorativo. La precarietà del lavoro e la risposta non sempre positiva delle aziende, unite alla profonda crisi economica e di valori ancora in atto si ripercuotono in modo negativo anche sul volontariato».

L’Avis, con i propri automezzi e con l’ausilio degli autisti volontari ha anche quest’anno accompagnato i donatori dalle loro residenze ai centri trasfusionali della provincia, compiendo 161 viaggi per un totale di 16.497 chilometri percorsi. L’ulteriore diminuzione dei viaggi, rispetto agli anni precedenti, e di conseguenza dei chilometri effettuati, rientra nella nuova programmazione di razionalizzazione del servizio di trasporto. L’associazione, nonostante le grandi difficoltà, cerca comunque di offrire ai propri donatori l’accompagnamento anche se dall’anno 2017 l’Asl 9/Toscana sud est ha interrotto completamente la convenzione, attuata fin dal 1986, attraverso la quale veniva riconosciuto all’Avis un rimborso spese per il servizio prestato. Inoltre, per la riscossione dei pregressi dovuti dalla Asl per i trasporti degli anni precedenti, per un totale di € 24.828,55 euro, l’associazione ha deciso di procedere per vie legali.

Durante l’assemblea è intervenuto anche Carlo Sestini, presidente dell’Avis provinciale che, nonostante le difficoltà riscontrate durante lo scorso anno dalla sezione Gavorrano-Scarlino, ha comunque fatto i complimenti al direttivo per non essersi arreso e per aver cercato di contenere le perdite nelle donazioni a causa del problema trasporti. Sestini ha ricordato anche che i dati generali sul numero delle donazioni nella provincia di Grosseto, soprattutto rispetto ad altre aree della Toscana, sono da considerarsi positive.

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