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Dal campo alla tavola: due giorni di incontri in Maremma sull’agricoltura sostenibile

RISPESCIA – «“Agroecologia circolare, dal campo alla tavola”: conclusa la due giorni dedicata all’agricoltura sostenibile a cui hanno partecipato alcune delle più virtuose realtà imprenditoriali d’Italia» a farlo sapere Legambiente in una nota.

«Il 21 e 22 febbraio a Rispescia si sono riunite alcune delle realtà del settore agricolo più importanti del Paese – spiega la nota – per confrontarsi in merito ai temi della sostenibilità e della circolarità. Ad aver ospitato il workshop dal titolo “Agroecologia cicolare, dal campo alla tavola” è stato il nuovo Polo nazionale per l’agroecologia di Legambiente che ha sede nella storica location in cui da trent’anni l’associazione ambientalista organizza la sua festa nazionale e che ospita le attività del circolo Festambiente Legambiente. In occasione di questa due giorni sono stati numerosi gli spunti di riflessione e i temi affrontati. E se l’obiettivo del workshop era quello di avviare un percorso virtuoso verso la sostenibilità, questo traguardo è stato raggiunto e addirittura superato. Le realtà che hanno preso parte ai lavori, oltre a portare la loro testimonianza e a raccontare esperienze e buone pratiche, hanno messo in rete idee e progetti per il futuro, gettando le basi per una condivisione di grande valore e di cui Legambiente farà da collettore oltre che da spinta propulsiva. Ricerca e innovazione saranno i cardini delle prossime azioni che verranno messe in campo per rendere sempre più sostenibile il settore dell’agricoltura, riducendo gli scompensi in termini di utilizzo della chimica, del ciclo dell’acqua, del consumo di energia e favorendo l’impiego di materiali biodegradabili e riciclabili, dal campo alla tavola».

«L’agricoltura rappresenta per Legambiente un settore di grande rilievo –ha dichiarato Angelo Gentili, responsabile agricoltura dell’associazione ambientalista -sia per il rapporto con i territori, le tradizioni identitarie e le comunità, che per l’importanza che riveste sul piano degli equilibri ecosistemici e della salubrità dei prodotti per il consumatore. Le aziende del settore agroalimentare che si occupano delle diverse filiere e comparti, dalla coltivazione, alla trasformazione e fino alla vendita dei prodotti agricoli, rappresentano per il nostro Paese l’asse portante di un’economia made in Italy, punta di diamante a livello internazionale. Come Legambiente –ha continuato Gentili -, siamo convinti che quello agroalimentare sia un settore strategico anche dal punto di vista ambientale e che possa contribuire a cambiare radicalmente il Paese attraverso una strategia che ponga al centro la sostenibilità ecologica. Dove c’è agricoltura ci sono coesione sociale, presidi territoriali, tutela del paesaggio, difesa dal dissesto idrogeologico, rapporto con le comunità. Per tale ragione, occorre contrastare con forza l’abbandono ed il conseguente degrado dei campi coltivati sempre più evidente nelle aree marginali sia collinari che montane».

«Parlando di agricoltura – ha aggiunto Gentili – bisogna ricordare che lamonocultura, l’eccessivo utilizzo della chimica e la corsa alle rese piuttosto che alla qualità, nel corso del tempo, hanno determinato squilibri nel rapporto con l’ecosistema, generando impoverimento della biodiversità, perdita di sostanza organica del suolo, persistenza di residui di sostanze attive dannose nelle matrici ambientali, in primis nelle acque, negli ecosistemi e di conseguenza nel cibo.Per tale ragione, è necessario intraprendere con forza e decisione la strada della sostenibilità in agricoltura. Nella due giorni appena conclusa, oltre arafforzare i rapporti già esistenti,abbiamo aperto il cantiere per l’agroecologia circolare e lo abbiamo fatto mettendo in rete i numerosi modelli positivi del nostro Paese. Quello appenaterminato, però, rappresenta solo un piccolo tassello di un cammino lungo nel quale siamo certi di trovare al nostro fianco, oltre ai compagni di viaggio di questi due giorni, anche tutti coloro che decideranno di guardare davvero ad un futuro sostenibile. Il mio ringraziamento – ha concluso Gentili – va a tutti i partecipanti, a chi ha reso possibile questa iniziativa e alla nostra associazione che ancora una volta ha dimostrato di riuscire a creare futuro».

Il prossimo appuntamento con il workshop “Agroecologia circolare, dal campo alla tavola” sarà per il prossimo giugno. Di agroecologia si parlerà anche in occasione della prossima Festambiente, il festival nazionale di Legambiente, che ogni anno si svolge a Rispescia (Gr) nel mese di agosto. A breve, infine, sarà online un sito web interamente dedicato al tema.

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