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Rivoluzione “Umana Persone”: «L’impresa sociale made in Maremma punta su ricerca e sviluppo»

GROSSETO – Una rete di 13 cooperativa che offre servizi in 21 delle 26 zone distretto toscane. E'”Umana Persone”, la rete di imprese costituita nel 2014 a Grosseto, che oggi, nel quinto anno di attività, cambia la propria natura, diventando impresa sociale e guardando a nuovi obiettivi.

“Abbiamo deciso – commenta Luca Terrosi, presidente di Umana Persone e della cooperativa Uscita di Sicurezza – di diventare impresa sociale e di modificare il nostro nome in Umana Persone Ricerca & Sviluppo perché vogliamo puntare proprio su questi due temi per rendere le cooperative sempre più competitive sul mercato e specializzate in servizi qualificati e professionali per i clienti”. Già molte delle realtà delle rete stanno sviluppando progetti in questo senso, come sta facendo, ad esempio, la cooperativa Uscita di Sicurezza che sta lavorando sulla robotica con la scuola superiore Sant’Anna di Pisa.

Specializzandosi sulla ricerca e lo sviluppo, Umana Persone potrà così diventare un soggetto in grado di vendere i propri servizi e prestare l’esperienza e la competenza delle cooperative associate non solo agli utenti e ai loro famigliari, ma anche a altri soggetti: imprenditori, investitori, enti. La rete sarà in grado di offrire anche consulenze specializzate su temi come innovazione, tecnologia, impresa sociale, utili per vari soggetti che volessero investire sui servizi innovativi alla persona.

La rete Umana Persone conta oltre 3mila dipendenti di cui oltre l’82 per cento sono donne e oltre 81 per cento sono assunti a tempo indeterminato. Una prova che questa impresa, in un certo senso grossetana perché qui è stata istituita, è una parte importante dell’economia regionale, con un fatturato di oltre 83 milioni di euro.

Fino ad oggi, i servizi erogati hanno interessato 12 mila utenti sul territorio regionale, principalmente le persone anziane, che rappresentano il 34,30 per cento del fatturato, seguiti dai servizi per bambini e ragazzi (il 16,60 per cento), prestazioni per i disabili e le loro famiglie (che sono il 14,30 per cento) e servizi per la salute mentale (10,70 per cento).
In tutte le cooperative della rete dipendenti e soci possono usufruire di una serie di servizi pensati per loro. Al primo posto la possibilità di formarsi e aggiornarsi: tutte le cooperative della rete attribuiscono alla formazione professionale, obbligatoria e volontaria una grande importanza, perché è lo strumento necessario per migliorare la qualità del lavoro, non solo per l’utente, ma anche per l’operatore.

Esistono però anche altri tipi di agevolazioni per i soci, come progetti di conciliazione vita-lavoro: possibilità di attivare contratti part-time, flessibilità oraria, congedi parentali. In alcune cooperative, come Uscita di Sicurezza, sono attive anche la banca ore e c’è la possibilità di fare il telelavoro. Inoltre, le cooperative della rete hanno attivato le convenzioni che comportano sconti per servizi medici, assicurazioni, banche. Oppure la scontistica per alcuni servizi o in esercizi commerciali dei diversi territorio. Si tratta, soprattutto in questo momento di crisi economica ancora forte, di supporti concreti e importanti per i lavoratori e le loro famiglie.

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