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Crisi del latte: «In arrivo i consulenti che aiuteranno gratuitamente le aziende a migliorarsi»

GROSSETO – «In Provincia con l’Assemblea dei Sindaci e associazioni di categoria, per definire un possibile percorso di sostegno ai pastori e all’intero sistema di produzione del latte in profonda crisi strutturale» a farlo sapere il presidente Antonfrancesco Vivarelli Colonna  che illustra i risultati dell’incontro.

«Insieme ai Sindaci – spiega il presidente – definiremo una serie di obiettivi da realizzare in provincia – immediatamente e direttamente – ed una mozione diretta a sollecitare un intervento mirato da parte di Regione e Governo. Il documento sarà poi votato nell’assemblea della prossima settimana. Vogliamo mettere a disposizione in modo totalmente gratuito un pool di professionisti capace di sostenere ed accompagnare le imprese nel miglioramento della produzione e gestione aziendale. Una misura che si rende necessaria come accompagnamento verso i cambiamenti qualitativi sperati e che non sempre le Aziende da sole sanno realizzare, specialmente quando si ha a che fare con regolamenti comunitari di non facile applicazione».

«Un’altra misura da attivare – aggiunge Vivarelli Colonna – è la velocizzazione del sistema di rilevazione regionale di indennizzo degli interventi predatori. Ad oggi il sistema prevede l’intervento di una pluralità di Enti, ma non sempre coordinati tra di loro. L’informatizzazione dell’intero processo dovrebbe consentire quanto meno certezza del tempo di lavorazione delle domande di indennizzo dei pastori. Vogliamo sostenere finanziariamente le aziende, specialmente quelle colpite dai predatori, che decidono di avviare questo processo di miglioramento della qualità del prodotto. Il sostegno – fuori dal limite del de minimis – è collegato al servizio che il pastore rende nell’ambito dello scambio di buone pratiche o con l’ospitalità dentro l’allevamento della fase sperimentale
del progetto».

«Infin – conclude il presidente – chiederemo l’istituzione di un Tavolo di crisi regionale e nazionale che declari, con un piano triennale di bilanciamento domanda – offerta, le azioni necessarie alla promozione ed internalizzazione del commercio dei prodotti lattiero-caseari all’interno di una filiera regionale e nazionale e che accolga le precise e dettagliate proposte oggi avanzate dalle associazioni di categoria come anche dai singoli pastori oggi non adeguatamente rappresentati e diversi davanti al dilagare dell’utilizzo di un prodotto importato e privo di qualsiasi tracciabilità. La crisi del mondo lattiero un problema strutturale e va risolto difendendo la qualità del prodotto maremmano e toscano ma anche sostenendo in maniera strutturale la pastorizia ormai al tracollo sotto i colpi delle predazioni e di una concorrenza sleale, di importazione o dovuta all’assenza di precise regole sulla qualità ed origine del latte. La Provincia di Grosseto, con tutti i Sindaci , vuole fare la sua parte in maniera attiva ed efficace».

Erano presenti i sindaci: Bellumori, Biondi, Biondi, Cinelli, Giuntini, Grisanti, Limatola, Marchi, Petrucci, Sani, Secco, Termine. I referenti della associazioni di categoria: Masini per Coldiretti, Tocchi e Rossi per Confragricoltura, Rabazzi per Cia.

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