Concessioni rinnovate per oltre 600 ambulanti maremmani: «Bene, ora servono investimenti»

GROSSETO – “Bene il rinnovo tacito delle concessioni per 12 anni. Ora ripartiamo con gli investimenti, fermi da oltre dieci anni” è il commento di Agostino Ottaviani, presidente degli ambulanti grossetani, settore che in provincia conta 666 imprese.

“Il commercio su aree pubbliche ha bisogno di una iniezione urgente di fiducia – continua Ottaviani – per troppo tempo le imprese del settore non hanno potuto programmare investimenti a causa delle incertezze create dalla Bolkestein – – è ora il momento giusto di agire dopo che l’ultima finanziaria ha, di fatto, determinato la fuoriuscita di questo settore dall’applicazione della stessa direttiva europea. Abbiamo trovato nella Regione Toscana un partner per arrivare ad una proposta di legge a livello nazionale in grado di dare prospettive al settore, ripristinando il vecchio meccanismo del rinnovo automatico delle concessioni per 12 anni”.

“Per oltre dieci anni siamo rimasti sotto la spada di Damocle della Bolkestein, congelando ogni investimento perché incerti sul futuro delle nostre imprese – spiega il presidente regionale Fiva Confcommercio Rodolfo Raffaelli “del resto, chi mai avrebbe speso soldi per cambiare furgone o acquistare un nuovo banco, senza la certezza di poter mantenere il proprio posto al mercato?”. Nel dicembre scorso le cose sono cambiate: “con l’ultima Finanziaria di fatto siamo usciti dall’ambito di applicazione della direttiva europea Bolkestein”, ricorda il presidente degli ambulanti toscani di Confcommercio, “ma dal Governo mancano ancora indicazioni precise su come applicare questa novità e dare certezza del mantenimento dei posteggi”.

La Regione Toscana, condividendo la visione e l’obiettivo di Fiva-Confcommercio, ha provato a dare una soluzione: “il presidente della Seconda Commissione consiliare Gianni Anselmi ci ha ribadito la disponibilità della Regione di fare da apripista a livello nazionale con una proposta di legge che metta in sicurezza le concessioni dei posteggi, ripristinando il rinnovo tacito di 12 anni come avveniva un tempo. Un’operazione che dimostra quanto la Regione Toscana sia lungimirante e soprattutto quanto abbia a cuore gli operatori del settore. Speriamo che le altre Regioni la seguano”.

In Toscana le imprese del commercio ambulante sono 13.386 (dati camerali al 14 febbraio 2019). Quasi una su 4 (il 24%) è ubicata in provincia di Firenze (3.208 in valori assoluti). Seguono le province di Pisa con 2.120 imprese e Livorno con 1.929. “Fiere e mercati sono punti di forza dell’offerta commerciale toscana, sono legati alla tradizione, amati da residenti e turisti. Senza contare che nelle località più piccole i nostri banchi sono rimasti l’ultimo avamposto della rete distributiva”, dice con orgoglio Rodolfo Raffaelli, “salvare i mercati, ridando ossigeno al settore e spingendo il tasto degli investimenti, è doveroso. Ecco pechè sollecitiamo la Regione Toscana, che sappiamo sensibile e attenta alla questione, a stanziare fondi per i Comuni che vogliono riqualificare le aree mercatali, nonché per gli operatori che intendano rinnovare attrezzature e modalità operative, magari imparando anche a presidiare meglio la realtà virtuale per promuoversi fra web e social media”.

COMMERCIO AMBULANTE IN TOSCANA
ATTIVE IN C.C.I.A.A. AL 14 FEBBRAIO 2019
PROVINCIA NR. IMPRESE
AREZZO 787
FIRENZE 3.208
GROSSETO 666
LIVORNO 1.929
LUCCA 1.247
MASSA CARRARA 1.161
PISA 2.120
PISTOIA 1.110
PRATO 802
SIENA 356
TOTALE TOSCANA 13.386

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