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Ztl, la protesta: «Oltre seimila verbali in pochi mesi. Il sindaco ha creato un multificio»

FOLLONICA – «Più di seimila sanzioni. Questo è il risultato, ricevuto a fine Gennaio, dei pochi mesi di varchi elettronici attivi in Via Amorotti e in Via Fratti» ad annunciarlo sono gli esponenti di Fratelli d’Italia Danilo Baietti, Giacomo Mugnaini e Agostino Ottaviani.

«Se all’interno dell’Amministrazione qualcuno si è domandato cosa si crea nel lasciare delle zone al proprio destino per anni ed anni, questo numero mastodontico di verbali è la risposta – proseguono i tre esponenti Fdi –
per più di dieci anni via Fratti e via Amorotti sono ZTL ma per tutto questo lasso di tempo nessun assessore alla Municipale ha previsto un piano ad hoc per redarguire chi passava da quelle strade. Abbiamo visto servizi per far scendere i ciclisti dalle proprie selle in via Roma, servizi interni alla pineta per i cani. Ma mai e diciamo mai un servizio creato per sensibilizzare i conducenti a non transitare di là. E dopo anni passati nel menefreghismo più totale l’amministrazione Benini si sveglia e vede bene di creare un multificio là dove mai ha fatto controlli seri. È servito, a posteriori, aver lasciato che i cittadini si abituassero a questa brutta usanza perché oggi le casse comunali sorridono nel vedere l’ingente somma di denaro che è arrivata».

«Sia ben chiaro – aggiungono Baietti, Mugnaini, Ottaviani – come Fratelli d’Italia, non cerchiamo di difendere i trasgressori anzi. Non saremo certo noi a chiedere meno vigilanza per la città. Ma ci interroghiamo se la colpa di questa infinità di sanzioni sia solo dei conducenti o anche del Comune. I punti chiave della nostra analisi sono pochi e basta usare il buonsenso per capirli: 1) l’accensione delle telecamere è stata si molto pubblicizzata, ma la data è stata spostata più e più volte. Creando così non una corretta informazione ma un caos generale; 2) l’aver lasciato per anni abbandonate quelle strade ha creato l’abitudine da parte di molti di poter transitare di là senza rischiare nulla; 3) Il lasciare un lasso di tempo per transitare, per garantire ai genitori di poter portare i figli a scuola in via Gorizia senza transitare dal centro cittadino ci pare la creazione figli e figliastri».

«Come Fratelli d’Italia – concludono – chiediamo che vengano apportate delle modifiche in queste vie: l’installazione di una lampada semaforica che segnali l’apertura o la chiusura del varco, che il comune continui a pubblicizzare tramite la propria pagina social e con comunicati stampa l’iscrizione alla white list delle targhe di persone affette da disabilita e soprattutto che l’amministrazione si impegni con un atto consiliare a impiegare le cifre riscosse da tali varchi per la sola sistemazione del manto stradale. Evitando così, come ci è sorto il dubbio date le tempistiche, che quei soldi vengano usati per ipotetici lavori da campagna elettorale».

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