Posti barca troppo cari: parte il ricorso al Tar contro il Comune di Monte Argentario

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MONTE ARGENTARIO – Hanno deciso di ricorrere al Tar contro la maggiorazione dei prezzi dei posti barca. Un ricorso collettivo, portato avanti dall’associazione delle piccole e microimprese Comitas «A seguito delle segnalazioni pervenute da numerosi proprietari di posti barca facenti capo alla Società Marina di Cala Galera SPA Circolo Nautico. Il ricorso vuole tutelare gli interessi degli utenti».

«Il Comune di Monte Argentario, con la Determina 1/2018, disattendendo il precedente provvedimento di rinnovo della concessione demaniale, sta creando enormi danni patrimoniali non solo a chi ha acquistato porzioni immobiliari tra la data del rinnovo e il successivo annullamento in autotutela, ma a tutti coloro che ad oggi sono proprietari o hanno preso in affitto posti barca a prezzi maggiorati rispetto alla media».

«L’attuale condotta posta in essere dal Comune di Monte Argentario, infatti, potrebbe condurre alla integrazione di diverse fattispecie penalmente rilevanti per aver indotto il privato a fare legittimo affidamento su un provvedimento e, dopo avergli fatto spendere centinaia di migliaia di euro, ritorna inspiegabilmente sui suoi passi adottando un provvedimento sostanzialmente contrario al precedente, ingenerando pertanto un gravissimo danno patrimoniale e non. L’avvenuto rinnovo della concessione, peraltro, ha enormemente incrementato il valore delle quote facenti capo ad ognuno, valore che ora viene meno per il provvedimento adottato. Altro danno deve essere rivendicato per il blocco dei lavori e investimenti decisi e ora ovviamente bloccati con conseguente depauperamento del bene posseduto. Comitas, attraverso lo Studio Rienzi, ha pertanto deciso di presentare ricorso collettivo al TAR della Toscana al fine di ottenere l’annullamento dei provvedimenti adottati dal Comune di Monte Argentario. Tutti i proprietari di posti barca, così come gli esercizi commerciali della zona che vivono grazie al porto e che risultano danneggiati (ristoranti, negozi di nautica, bar, locali, ecc.) possono aderire al ricorso e tutelare i propri interessi inviando una mail all’indirizzo segreteria@studiorienzi.it».

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