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Forza Italia compie 25 anni. Marrini: «Leghisti tornate a casa, o l’Italia va a sbattere»

GROSSETO – Forza Italia festeggia 25 anni, e lo fa in gilè azzurro. «Questa è una giornata importante per noi» afferma Sandro Marrini. «Dobbiamo però parlare anche di situazioni meno piacevoli, legate alla manovra finanziaria e a questo Governo».

Forza Italia critica la mancanza di collaborazione, da parte del Governo giallo-verde («Della finanziaria non ci hanno permesso di discutere neppure un emendamento. Eppure noi non abbiamo mai fatto ostruzionismo» lamenta il senatore Roberto Berardi). «Eppure – gli fa eco il segretario provinciale del partito, Marrini – Marrini – governiamo insieme in tantissimi comuni. I gruppi di centrodestra, nelle amministrazioni locali, restano un gruppo unico. Sui temi e programmi siamo sempre d’accordo. Il centrodestra è unito anche qui da noi, per questo dico ai leghisti: tornate a casa perché così si va a sbattere. Vanno a sbattere i cittadini e tutta la nazione».

«Già si parla di maxiemendamento e dunque di fiducia – prosegue Berardi – si dovrebbe lavorare sul decreto semplificazioni, ma non solo non lo abbiamo visto noi dell’opposizione, non lo hanno visto neppure i parlamentari di maggioranza». Forza Italia rivendica i successi rispetto al settore del volontariato e no profit («Grazie al nostro emendamento non sono state aumentate le tasse»), ma attacca sulla fatturazione elettronica «Stanno affossando le aziende. Le tasse aumentano e ciò va a svantaggio di chi crea lavoro».

Forza Italia

«Non siamo contenti di questo governo a trazione grillina – prosegue il senatore Berardi -. Gli amici della Lega non sanno con chi si sono andati ad alleare. Ci porteranno alla recessione: sono contrari a tutti, alla Tav, all’Ilva, alla Gronda, a tutte le grandi opere. Ad un disoccupato con famiglia a carico daranno 1400 euro. Lo stesso che prende un appartenente alle forze dell’ordine: dobbiamo aiutare chi è in difficoltà a trovare lavoro e sostenere le pensioni minime».

La deputata di Forza Italia Elisabetta Ripani parla di «Mancette elettorali in vista della campagna di maggio. I precedenti governi di centrodestra abolirono le tasse e favorì l’occupazione con la legge Biagi, oltre ad azzerare l’immigrazione». Poi Ripani analizza il futuro di Forza Italia: «Per un partito liberale moderato come il nostro c’è ancora spazio: gli italiani sono un popolo di moderati. In questa giornata deve saltar fuori l’orgoglio forzista. Quella di forza non è posizione ambigua, noi non governiamo con i 5 stelle. È ambiguo semmai che una forza a tradizione di centrodestra vada a confondersi con questo minestrone, questo asilo in cui il maestro, il premier, non riesce ad imporsi, e a governare sono i vari Grillo e Casaleggio. Questa è una bomba a orologeria che non può non esplodere, dopo tornerà l’alleanza tra partiti di centrodestra». Poi parla dei gilet «Non sono come quelli gialli francesi, ma servono a sottolineare le questioni importanti per noi: no profit, pensioni, tasse. La manovra finanziaria non offre prospettive per il futuro il debito del reddito di cittadinanza se lo troveranno sulle spalle i giovani: recessione e sussidi sono l’unica cosa che vediamo: sono sei miliardi che vengono sottratti agli investimenti e la pressione fiscale aumenterà, come anche il lavoro nero. Non c’è nulla per le imprese».

Parlando di grandi opere i parlamentari forzisti parlano di Due Mari e Tirrenica, le grandi infrastrutture della Maremma. «Al momento non sappiamo se sono tra le opere tagliate, nel grande calderone della valutazione costi-benefici. Per la Due mari i soldi sono già stati stanziati dai precedenti governi, la Tirrenica invece è quella più a rischio».

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