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Scuola aperta con la neve, la protesta: «Bimbi al freddo: è finito il gasolio per i termosifoni»

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ROCCALBEGNA – «Allerta meteo con codice arancione in tutto il comprensorio amiatino, ma a Roccalbegna scuole aperte e al freddo» a farlo sapere il gruppo consiliare “Ricostruire in Comune”.

«La prevenzione se fatta bene – spiega il gruppo – si sa per certo che funziona, ed è uno strumento che ogni buon amministratore dovrebbe sfruttare a salvaguardia della propria cittadinanza. Purtroppo però, salvo annunci del primo cittadino Galli tramite i canali telematici, misure concrete non vengono mai prese. Ed è così che oggi, Roccalbegna si ritrova sotto una coltre di neve battente, ed il gasolio a servizio del plesso scolastico di Roccalbegna esaurito, con i bimbi al freddo ed operai di fortuna che tentano disperatamente un approvvigionamento temporaneo con taniche di carburante».

«Ci chiediamo, vista la presenza in amministrazione di un assessore alla cultura ed un suo consigliere delegato, quanto sarebbe costato fare un controllo preventivo alle strutture – prosegue la nota dei consiglieri – assicurandosi il buon funzionamento generale degli impianti in previsione del clima avverso. Ma ancora con maggior rigore, chiediamo spiegazioni sulla non chiusura delle scuole dopo gli accorati avvisi della Regione Toscana, la quale stabiliva un codice di allerta arancione per la giornata di martedì 22 gennaio, codice che ricordiamo prevede: “Neve abbondante e\o diffusa formazione di ghiaccio e possibili danni a strutture/infrastrutture e rischio per la popolazione”».

«Un grave ed analogo precedente accadde lo scorso 29 ottobre 2018 – dice ancora la nota – ricordiamo infatti tutti il triste bilancio che causò il forte vento di quei giorni. Anche in quell’occasione, nonostante l’allerta già preannunciata, le scuole furono lasciate aperte, ed i mezzi di trasporto scolastico in forze allacooperativa La” Peschiera”vennero sottoposti ad un rischio elevatissimo, con gli autisti costretti addirittura a passare letteralmente i bambini in braccio ai genitori, attraverso alberi divelti, a causa delle strade interrotte».

«Non avendo più molte speranze nella giunta e più in generale nella maggioranza in consiglio – concludono da “Ricostruire in Comune – rispetto ad una politica di sviluppo reale del territorio rocchigiano, viste le concatenazioni negative che continua ad inanellare, chiediamo con forza a questi amministratori di fare almeno l’ordinaria amministrazione, per garantire la sicurezza dei nostri figli e quindi del nostro futuro».

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