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Geotermia, polemica dopo il no del sindaco alla nuova centrale: «Cambia idea ogni mese»

SANTA FIORA – Un Comune per tutti e Rifondazione Comunista, in due note distinte, intervengono criticando il primo cittadino Baloocchi per la sua posizione sul progetto della centrale geotermica che dovrebbe sorgere a Triana, nel comune di Roccalbegna, progetto per il quale il sindaco ha espresso un forte dissenso.

«Il Sindaco ci crea un forte imbarazzo: cambia idea ogni mese sulla geotermia – scrive il gruppo di opposizione Un Comune per tutti, rappresentato dai consiglieri Riccardo Ciaffarafà, Giacomo Albertini e Paolo Vichi – siamo veramente sconcertati e imbarazzati dalla retromarcia del sindaco Federico Balocchi che, esattamente un mese fa, scendeva in piazza per difendere la geotermia, con tanto di fascia tricolore a fianco del comitato “Si Geotermia” ed oggi si dichiara contrario, con una nota di stampa, ad una centrale peraltro nel comune di Roccalbegna».

«Pensa davvero di prendersi gioco dei cittadini e pensa anche che la gente non si ricordi la sua partecipazione in piazza sia a Larderello che a Santa Fiora con il Comitato “Si Geotermia” insieme ad latri sindaci e esponenti del Pd? – chiedono i consiglieri che proseguono – o forse si è reso conto, finalmente, che questo territorio ha già dato ed è ora di dire basta? Il Sindaco e la sua maggioranza sono favorevoli alla costruzione di una centrale nel comune di Santa Fiora, proposta da Sorgenia la società di De Benedetti, ma contrari ad una di Enel in un altro comune: siamo alle comiche finali in vista del voto di primavera per raccattare qualche consenso non si sa di chi.
Ma la politica vorrebbe un po’ di serietà e coerenza: sarebbe carino capire se Balocchi parla a nome suo o del Pd di Santa Fiora e sarebbe interessante anche capire qual’è la posizione rispetto alla geotermia da parte del Pd dell’Amiata».

«E’ un dato che Balocchi e maggioranza – attacca l’opposizione – abbiano votato contro una nostra mozione che chiedeva il blocco del progetto della centrale geotermica presentata da Sorgenia, come ha fatto invece il comune di Piancastagnaio, così come è un dato che Sorgenia stia sponsorizzando una serie di iniziative di questa amministrazione comunale con tanti soldi. Il Comune di Santa Fiora, come quello di Arcidosso, non hanno individuato nemmeno le “zone di rispetto” contravvenendo alla legge Regionale in materia nonostante le nostre tante sollecitazioni. I tanti milioni di euro che abbiamo ricevuto in questi anni dalla geotermia avrebbero dovuto rilanciare questo territorio, invece si stanno facendo opere di propaganda politica e non va un euro in tasca ai cittadini. La nostra posizione invece è chiara e sempre la stessa da anni: basta a nuove trivellazioni e chiediamo maggiori controlli delle centrali esistenti, Balocchi ci segua se ha cambiato così idea in 30 giorni e ne saremo felici».

«Che il Sindaco Balocchi si sia finalmente svegliato? – è la domanda di Rifondazione Comunista che dice ancora –
con un comunicato intriso di astio il nostro Sindaco esprime tutto il suo dissenso sul progetto Enel per la realizzazione di una nuova centrale geotermoelettrica da 20 MW nel territorio comunale di Roccalbegna, ma affacciata sulla valle del fiume Fiora, di fronte alla zona rurale delle vigne di Santa Fiora, praticamente sotto la sua casa di Selva. Sono vent’anni che Enel infierisce su questa parte del territorio del nostro Comune, che non si ferma a Santa Fiora ma prosegue verso le Bagnore fino ai rilievi del Poggio Squadrato, al confine con Arcidosso, su cui ha realizzato sia Bagnore 3 che Bagnore 4 (con una potenza complessiva di 60 MW), con innumerevoli pozzi di estrazione e reiniezione, con decine e decine di chilometri di vapordotti che massacrano un ambiente ora aspro, ora dolce ma sempre fragile, fino allo scempio della piscina geotermica all’interno di uno spettacolare castagneto, che reclama vendetta ogni volta che passiamo di lì; ed ora la protesta del primo cittadino si rivolge sia contro il collega di Roccalbegna, invitato a prendersi le proprie responsabilità perché se vuole una centrale a Roccalbegna la deve fare nel bel mezzo del proprio territorio e non a ridosso di Santa Fiora; sia contro Enel, chiamata addirittura a rivedere e interrompere il proprio programma di sviluppo dello sfruttamento di questa forma di energia».

«Sarebbero parole sacrosante, da incorniciare, se non provenissero dalla stessa persona che, in occasione della manifestazione del 22 Dicembre scorso, affermò con fine eleganza che “senza la geotermia siamo col culo per terra”, in relazione ai finanziamenti che, sotto forma di “compensazioni ambientali”, arrivano ai Comuni sedi di impianti ed il cui territorio è interessato da concessioni minerarie – sottolinea Rifondazione – si da il caso che, per la Centrale Triana, il Comune di Santa Fiora riceverà per dieci anni una somma inferiore a quindicimila euro, a fronte dei 780mila euro che andranno a Roccalbegna, mentre ne subirà tutti gli effetti negativi, sia dal punto di vista paesaggistico che per quanto riguarda le emissioni delle sostanza nocive. Ecco allora spiegato il risentimento del Sindaco contro questo progetto “ostile al nostro territorio” come se egualmente o ancor più ostili e dannosi non fossero quelli che lui ed il suo partito hanno tranquillamente approvato negli ultimi anni».

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