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«Vivarelli Colonna ha fallito», Pd: «Né opere pubbliche, né manutenzione: 3 milioni in meno di investimenti»

GROSSETO – «Nei primi due anni e mezzo di Giunta Vivarelli Colonna si è speso 700 mila euro in meno per la manutenzione delle strade che nei due anni e mezzo di giunta Bonifazi» il Pd, delibere alla mano, snocciola i numeri di questi primi due anni di lavoro per l’amministrazione Vivarelli Colonna tra piccole e grandi opere pubbliche.

«La mancanza di visione futura di questa amministrazione è sempre più evidente – afferma Leonardo Culicchi, segretario dell’unione comunale del Pd di Grosseto -. E se non c’è visione, se non c’è un progetto non ci sarà neppure continuità: le grandi opere partono da lontano, e spesso vengono realizzate con il contributo di più amministrazioni. Chi le progetta, chi ci mette i soldi, difficilmente le vede finite e le inaugura, l’amministrazione di Vivarelli Colonna cosa lascia a chi verrà dopo?».

«Abbiamo voluto fare il punto, a metà mandato, analizzando i numeri – gli fa eco Carlo De Martis, consigliere di opposizione della lista Mascagni sindaco – abbiamo analizzato tre macroaree, gli investimenti per la manutenzione di strade, marciapiedi, ciclabili; le opere finanziate con risorse proprie dell’amministrazione con mutui o stanziamenti di bilancio; e infine le grandi opere, che segnano la capacità progettuale dell’amministrazione».

Da questa analisi, secondo il Pd, quel che emerge è una mancanza di visione, oltre ad un sensibile calo degli investimenti sulla città. «Questa amministrazione aveva indicato come priorità le strade “saremo i poeti delle piccole cose” aveva detto Vivarelli Colonna – afferma il capogruppo Lorenzo Mascagni – raccontò una città in degrado. Veniva fatto poco? Ebbene si è passati da un investimento di 700 mila euro per le strade urbane nel 2015, a 200 mila nel 2017-18. L’amministrazione che Vivarelli Colonna riteneva responsabile del degrado cittadino spendeva circa un milione di euro l’anno per la manutenzione di strade e marciapiedi. Nei secondi 2 anni e mezzo di mandato (2014/giugno 2016), sono stati affidati lavori per € 2.658.475. Invece nei primi 2 anni e mezzo di mandato (luglio 2016/2018) di Vivarelli Colonna i lavori di manutenzione affidati ammontano a 1.949.491 euro. Ovvero meno 708.983 euro rispetto ai due anni e mezzo precedenti. Se lo stato in cui versano strade e marciapiedi nel nostro Comune è peggiorato, il motivo c’è ed è spiegato dai numeri, che non mentono».

Secondo il Pd, però, questa sarebbe solo la punta dell’iceberg. Il vero problema è quello legato alle opere pubbliche, quelle finanziate con risorse proprie o con mutui e, soprattutto, le grandi opere quelle che danno la visione di un’amministrazione comunale e che disegnano la città del futuro. «Aldilà della demolizione delle Terme e, forse, il recupero del Garibaldi (la cui ristrutturazione era già iniziata prima), non ci sono progetti pluriennali per questa città. C’è stato un lavoro importante della precedente amministrazione mentre al momento quello di questa è insignificante. Dall’amministrazione Bonifazi sono stati fatti investimenti e opere di una certa importanza, che hanno cambiano e migliorano la città: il ponte sull’Ombrone, la stazione, ma anche il recupero della Chelliana. La ristrutturazione delle Mura, il Cassero, il Maiano, la ciclabile sulle Mura, le Clarisse, il recupero del Foro Boario, l’abbattimento dell’ex ospedale, la ristrutturazione del Poggio, la rotatoria di via Mascagni. Che visione ha questa amministrazione? Negli atti non c’è nulla se non il completamento dei precedenti progetti. Si parla di ridare vita alle Mura ma non c’è un progetto al riguardo, né risorse investite in tal senso».

«Anche l’abbattimento delle Terme non ha portato a nulla: si poteva pensare ad uno sviluppo di quell’area che al momento è abbandonata» dice Manuele Bartalucci, consigliere comunale Pd.

«Vivarelli aveva detto che la capacità di manutenzione delle strade sarebbe stato il suo banco di prova: a metà mandato il giudizio è negativo» sottolinea il Pd che tornando sulle opere pubbliche ricorda: «Non conta tanto chi taglia il nastro ma chi progetta la città. Quanto seme ha gettato questa amministrazione perché chi verrà dopo possa raccogliere? Che raccoglierà? Sicuramente ha seminato molto meno di quel che sta raccogliendo».

«Valutare l’operato di un’amministrazione con riferimento alle opere pubbliche più rilevanti è più complesso; tra la progettazione, il reperimento delle risorse e l’effettiva realizzazione intercorrono spesso molti anni. Così accade sovente che un sindaco tagli il nastro di opere progettate e finanziate dai suoi predecessori – prosegue il Pd -. L’amministrazione attualmente in carica negli anni 2017 e 2018 è riuscita ad investire, tra mutui e stanziamenti di bilancio, 4.646.935 euro. Senz’altro molto meno della precedente amministrazione, che ha investito negli anni 2014 e 2015 6.928.658 euro.

Il saldo negativo, in questo caso, è meno 2.300.000 circa. Il dato più preoccupante, però, è quello che riguarda la capacità di progettare opere pubbliche che abbiano un significativo impatto sulla vita della città».

«La mancanza di progettualità ora potrebbe avere gravi conseguenze dopo – fa notare Marco Di Giacopo consigliere comunale Pd -, e si rischia la stagnazione sia per le opere che dell’economia e dunque un venir meno del benessere nel territorio».

Culicchi fa poi un’analisi politica in vista delle prossime elezioni: «È importante iniziare a dare risposte per cambiare la città, ma il Pd non può farlo da solo deve essere fatto coinvolgendo quella parte della città che capisca quanto sia necessario iniziare un percorso differente. Le associazioni di categoria hanno già abbattuto gli steccati e stanno dialogando tra loro; non bastano selfie e proclami: se non c’è una visione non ci sarà continuità».

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