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Lavoratori e sindacati: «Nessuno tocchi il polo industriale». Benini: «Rimango contrario all’inceneritore» fotogallery

FOLLONICA – Una sala Tirreno gremita oggi pomeriggio in occasione del convegno “Polo chimico: una risorsa da valorizzare”, promosso dalla Cisl di Grosseto e dalla Femca Cisl, la federazione dell’energia, moda e affini. E’ stato un incontro per confrontarsi tra le aziende Venator, Nuova Solmine e Scarlino Energia, rivolto ai propri lavoratori e il primo appuntamento che avvierà una serie di altre iniziative che nei prossimi mesi coinvolgeranno i territori, le imprese e le amministrazioni pubbliche.

Nonostante nei giorni scorsi l’iniziativa avesse suscitato polemiche sia a livello politico sia tra le associazioni ambientalistiche, l’incontro si è svolto tuttavia in un contesto rispettoso, nel centro di una città che da un lato punta sullo sviluppo turistico e ambientale e dall’alto non può, e nemmeno vuole, ignorare la presenza di un polo industriale che garantisce lavoro a quasi 500 dipendenti a cui si sommano le diverse ditte che vi gravitano intorno con attività di supporto, per un totale di circa mille addetti.

«Abbiamo organizzato questa iniziativa – spiega Fabrizio Milani, segretario generale della Cisl di Grosseto – per dare alcuni importanti spunti di riflessione sul futuro del polo chimico e, più in generale, dell’economia di questo territorio. Siamo convinti, infatti, che il futuro di un paese e di un’area non possa prescindere dal comparto manifatturiero e che vadano fatte tutte le possibili valutazioni sull’impatto che questo ha sull’ambiente, sull’economia di un territorio, sul benessere e sulla salute dei lavoratori e dei cittadini che vi abitano».

«Troppo spesso – ribadisce Gian Luca Fè, segretario della Femca Cisl Siena Grosseto – questo polo industriale è argomento di discussione solo per gli eventuali rischi piuttosto che per le opportunità. Abbiamo voluto coinvolgere le aziende legate a processi chimici i cui dipendenti hanno contratti di lavoro di solito di secondo livello, con una media reddituale più alta di molti lavoratori della nostra provincia. Poiché, come sindacato, crediamo che i vari enti e le autorità di controllo siano competenti e in buona fede non possiamo prestarci a strumentalizzazioni, ma dobbiamo fare valutazioni basate su dati e numeri, consapevoli che il territorio può beneficiare della loro presenza».

Il sindaco Andrea Benini nel suo intervento ha ribadito, che «l’amministrazione comunale sta spingendo verso uno sviluppo turistico territoriale, ma siamo anche consapevoli che il turismo da solo non può bastare per consentire un ampio e pieno sviluppo economico del territorio che non può prescindere da un compartimento industriale. Dobbiamo fare sì che le attività economiche, le aziende, gli imprenditori si misurino con la bellezza del territorio e con la necessità di garantire, preservare e magari di generarne di nuova, ma non c’è sviluppo se non si cresce insieme».

Sulla riapertura dell’impianto dell’inceneritore il primo cittadino ha, invece, voluto ribadire nuovamente la sua posizione; quella dell’assoluta contrarietà. «Crediamo, io, così come ho sempre espresso, e buona parte della comunità, che quell’impianto non possa far parte né del presente né del futuro di questa comunità. Lo voglio dire con grande chiarezza, lo voglio dire qui e mi sembrava giusto farlo».

«Non c’è alcuna incertezza sull’effettiva ripartenza – ha sottolineato, invece, l’ingegnere Michele Stretti di Scarlino Energia, durante il suo intervento- . L’impianto ripartirà, lo farà nel rispetto delle norme e nessuno avrà bisogno di vantarsi dell’osservazione delle norme perché è normale che sia così. Si ripartirà con l’impianto giusto, con i propri investimenti, con la propria produzione e forniremo un servizio fondamentale nel sistema produttivo locale, della Toscana e forse anche del territorio nazionale in vista della crisi generale sulla gestione dei rifiuti».

Oltre ai rappresentanti della Cisl e della Femca locali hanno partecipato al convegno Ottorino Lolini, presidente Assobase e amministratore delegato della Nuova Solmine, Alessio Cappellini, responsabile dipartimento Salute e ambiente della Venator, Michele Stretti, direttore dell’impianto di Scarlino Energia, Nora Garofalo, segretario generale nazionale della Femca Cisl, Francesco Pacini, amministratore delegato della Venator, Luigi Mansi, presidente della Nuova Solmine, Antonella Mansi, vice presidente nazionale di Confindustria, Moreno Periccioli, presidente di Scarlino Energia e Riccardo Cerza, segretario generale Cisl Toscana.

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