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Le cooperative si fondono nel “Melograno”: «Una struttura più forte per offrire servizi nuovi»

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FOLLONICA – «Dalle cooperative sociali Il Nodo e Lisa nasce la cooperativa sociale Melograno» ad annunciarlo una nota della neonata cooperativa.

«Due cooperative sociali di inserimento lavorativo e di inclusione sociale con esperienza ultra ventennale – spiega la nota – quelle che si sono fuse alla fine dello scorso anno unendo risorse ed esperienze in campo sociale. Il Nodo e Lisa hanno rappresentato nel nostro territorio un punto di riferimento stabile per tutte le realtà, istituzionali e non, impegnate a sostenere il diritto di cittadinanza di soggetti fragili attraverso il lavoro».

«Una cooperativa più grande, quindi più strutturata, riesce a integrarsi meglio, a far fronte a un mercato che è cambiato negli ultimi anni, consentendo una maggiore stabilità razionalizzando le risorse – spiega Massimo Iacci, ex presidente delle cooperativa sociale Il Nodo e nuovo presidente della cooperativa sociale Melograno – questo ci permette di diversificare i servizi, ampliarli e dare più valore ai lavoratori e ai percorsi di inclusione sociale perseguendo la mission delle cooperative di tipo B».

Era il 1989 quando, da un’intuizione della dottoressa Marta Marri supportata dall’impegno di operatori e utenti dei servizi di salute mentale e delle dipendenze, nacque la cooperativa sociale Lisa che negli anni ha raggiunto significativi risultati anche in termini di inclusione lavorativa, specializzandosi in servizi di pulizie, igiene ambientale, cura del verde, accoglienza e front office in ambito museale e teatrale: «Siamo molto soddisfatti del percorso che abbiamo fatto in questi anni. Nel tempo siamo cresciuti e ci siamo consolidati, adesso vogliamo sperimentarci in nuovi progetti, rimanendo attenti ai bisogni della comunità nella quale operiamo» afferma Stefania Cecchi, ex presidentessa Lisa e nuova vice presidentessa Melograno.

Otto anni più tardi fu una persona ben nota ai follonichesi a dare vita a Il Nodo grazie all’esperienza del gruppo Heos: Don Sebastiano Leone. Un parroco che decise di scendere in campo attivamente per combattere i problemi che affliggono i giovani e dare loro una possibilità con progetti di inclusione sociale. «Cominciammo con la pulizia delle pinete per finire ad occuparci di molti servizi diversi, dai cimiteriali all’igiene urbana, dall’edilizia alla cura del verde fino al turismo accessibile, la ristorazione e il canile» racconta Roberto Neri, primo presidente de Il Nodo.

«La nuova cooperativa ha già in programma molte novità sui servizi – conclude la nota – sempre rispettando gli standard di qualità, certificati da enti competenti, per rendere le procedure di lavoro efficaci ed efficienti. Circa duecento sono i soci e i dipendenti di cui il trentanove percento sono donne e il trentotto percento lavoratori svantaggiati. L’attività è svolta nella provincia di Grosseto ma si estende a livello regionale. A breve sarà presentato “Rendiconta l’impatto”, un report sperimentale che ha misurato l’impatto sociale che Il Nodo e LISA hanno avuto nel tempo, realizzato con il consorzio COOB. Per info: sede legale Follonica via dell’Agricoltura 417, 0566.51537; sede operativa Grosseto via Pakistan 13\c, 0564.413483 o info@coopmelograno.org».

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