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Arrestato Cesare Battisti, Berardi: «La pacchia è finita. Chiederà una commissione d’inchiesta»

GROSSETO – Finalmente #èfinitalapacchia a questo delinquente…Finalmente le Famiglie delle Vittime potranno avere la tanta sospirata “Giustizia”. L’assurdo è che un terrorista conclamato del genere, a distanza di 40 anni dal primo omicidio, sia rimasto impunito fino ad oggi.» Queste le parole con cui il senatore di Forza Italia Roberto Berardi commenta, sulla sua pagina istituzionale di Facebook, la notizia dell’arresto di Battisti  in Bolivia.

«Finalmente – aggiunge Berardi che si farà promotore di una iniziativa parlamentare nei prossimi giorni – è caduto un “Muro” fatto di omertà, di complicità ad alti livelli. Da ora in avanti nessun latitante sarà al “sicuro”…da ora in avanti dovranno provare “PAURA” delle Forze dell’Ordine, della Giustizia. Mi sono sempre chiesto perché un terrorista del genere rimanesse impunito nonostante gli atti efferati di cui si è reso protagonista. Nel ringraziare le #ForzedellOrdine e tutti quanti si sono spesi per la cattura, non appena arriverà in Italia presenterò in Senato la richiesta di una commissione d’inchiesta sul perché è rimasto impunito per 40 anni, da chi è stato “coperto” e perché…i complici sono responsabili al suo pari dei tanti troppi omicidi…solo così renderemo veramente “Giustizia” alle Vittime ed alle loro Famiglie».

L’arresto di Cesare Battisti – Un aereo con a bordo uomini dell’Aise, il servizio segreto estero italiano, e della Polizia di Stato, è già in volo per la Bolivia. L’arrivo è previsto per oggi pomeriggio. Battisti è stato fermato a Santa Cruz de la Sierra. La notizia, anticipata dal Corriere della Sera, è stata poi confermata da Filipe Martins, consigliere speciale del neoeletto presidente della repubblica Jair Bolsonaro.

Cesare Battisti è stato un membro dei Proletari Armati per il Comunismo, una delle organizzazioni terroristiche nate negli “anni di piombo” in Italia. È stato condannato per l’omicidio di quattro persone. Negli anni della sua latitanza, è stato in Francia (qui ha trovato asilo per via di una legge sulla concessione di aiuto ai terroristi pentiti), Messico e Brasile.

Battisti, che in Italia dovrà scontare l’ergastolo, si è sempre dichiarato innocente e a suo favore si sono schierati diversi intellettuali di calibro enorme, da Bernard Henry Lévy a Gabriel Garcia Marquez. La scrittrice noir Fred Vargas lo ha persino aiutato economicamente nelle sue fughe.

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