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20 anni fa se ne andava Mario Grossi, lo scienziato maremmano che inventò il satellite al guinzaglio

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GIUNCARICO – Le sue ceneri riposano nel piccolo cimitero di Giuncarico dove nacque nel 1925. All’Italia e al suo paese natale, Mario Grossi, uno degli scienziati più importanti al mondo nel campo della ricerca aeropsaziale, è sempre rimasto legato e dagli Stati Uniti, dove viveva e lavorava, dopo la sua morte fu riportato in Maremma. Se ne andava 20 anni fa Mario Grossi, l’11 gennaio del 1999, dopo una vita dedicata alla scienza. Fu lui l’inventore del Tethered, il suo progetto più famoso, conosciuto anche come il “satellite al guinzaglio”.

Ad ispirare lo scienziato maremmano furono gli aquiloni con i quali giocava da bambino proprio nei cieli di Giuncarico. Gli studi e la passione per la ricerca lo portarono alla fine degli anni ’50 in America dove Mario Grossi ideò appunto il Tethered: si trattava di un’antenna marconiana estremamente lunga (un cavo costituito da 6 strati di 2,5 millimetri di spessore e di una lunghezza fino a 100 chilometri) che collegava la navicella spaziale Shuttle con un satellite orbitante intorno alla terra.

Per la sua carriera alla Nasa e per i risultati raggiunti Mario Grossi nel 1994 ricevette la cittadinanza onoraria del Comune di Gavorrano che gli fu conferita durante una cerimonia pubblica a Giuncarico dall’allora sindaco Mauro Giusti.

Negli anni furono tanti i premi assegnati allo scienziato maremmano: tra questi nel 1997 il presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro gli conferì il riconoscimento come “Benemerito della Scienza”. Dopo la sua scomparsa, nel 2003, il liceo scientifico Guglielmo Marconi, dove Mario aveva studiato da ragazzo, gli conferì l’onorificenza alla memoria de “L’eroe mai cantato”.

Il segno lasciato da Mario Grossi nel mondo della ricerca e la sua eredità scientifica è ancora oggi, a distanza di venti anni dalla sua morte, molto importante. Nel 2017 l’Asi, l’Agenzia spaziale italiana nella sua pubblicazione ha dedicato spazio proprio al “suo” Tethered, mentre quest’anno, nel mese di giugno, l’università Don Carlos di Madrid organizza nella capitale spagnola un meeting internazionale dedicato ai “satelliti al guinzaglio”. In quest’occasione sarà assegnato un premio intitolato a Mario Grossi al ricercatore che proporrà il progetto migliore.

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