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Barbagli: «Lupi e ungulati mettono a rischio l’agricoltura: dobbiamo andare oltre le leggi»

CINIGIANO – «Siamo oltre il limite della emergenza e non si può più affrontare il problema con legge ordinarie o con promesse elettorali» così il consigliere comunale del gruppo Gente Comune di Cinigiano, Giovanni Barbagli parla del problema delle predazioni e degli ungulati. «Credo che occorrano provvedimenti urgenti per impedire che le attività della pastorizia e dell’agricoltura scompaiano».

«Quanto ho sentito nel convegno sulla pastorizia di Magliano in Toscana per me è drammatico, basti pensare ad un’affermazione del direttore di un caseificio della zona; negli ultimi cinque anni sono sparite il 30% delle aziende di pastorizia, o un allevatore che ha denunciato la scomparsa di circa 70 pecore rimanendo con solo sette che dice li lasciare ormai per sfamare i lupi».

A questo Barbagli aggiunge il problema degli ungulati: «La presenza di questi animali è arrivata ad essere fuori controllo e gli agricoltori ne fanno le spese con danni alle culture, ma anche e soprattutto le persone per la loro sicurezza, dal momento che i cinghiali sono alle porte di casa nelle città e nei paesi del mostro territorio soprattutto in maremma e nella zona dell’Amiata Grossetana. Sicuramente i provvedimenti adottati fino ad oggi si sono rilevati inconsistenti ed allora a fronte dell’ultimo censimento del 2017 che registrava la presenza di 459,000 ungulati, ad oggi questo numero è ulteriormente cresciuto e si parla di circa 530.000 ungulati».

«Quando le predazioni mettono a rischio le attività umane allora occorre intervenire per allontanare i lupi e per catturare gli ibridi. Noi chiediamo come gruppo consiliare allo Stato e alla Regione di adottare provvedimenti urgenti andando oltre le leggi ordinarie e applicando le norme esistenti da un lato e decidendo nell’immediato provvedimenti con carattere di urgenza. Aggiungiamo il nostro appello alla Regione Toscana di assumere provvedimenti straordinari ed urgenti per la cattura degli ungulati ed in carenza di provvedimenti denunceremo le autorità competenti per i danni provocati»

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