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Grosseto

Fratelli d’Italia: «Sui gazebo il Pd millanta, il Comune ha agito bene»

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Fratelli d’Italia: «Sui gazebo il Pd millanta, il Comune ha agito bene»
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GROSSETO – “Forse si erano addormentati o forse già pensavano alle festività quando l’assessore Cerboni illustrava l’introduzione del Cosap (Acronimo che indica canone occupazione spazi e aree pubbliche) nella seduta del consiglio comunale del 30 novembre scorso. Così come l’altra associazione di categoria che convocata dall’assessore Rossi apprendeva dell’introduzione di alcune importanti novità ivi indicate negli articoli 3 e 25 del regolamento Cosap. Se non fosse stato per il nostro assessore che diligentemente ha informato le associazioni di categoria, come si conviene, neppure vi eravate accorti delle novità introdotte dal testo, condiviso con l’assessore Cerboni”.

L’affondo arriva dai consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, Bruno Ceccherini e Andrea Guidoni.

“Difficile il confronto con questo Pd – scrivono – che non comprende la differenza tra gazebo e dehor e che svegliato dal sonno si lancia nei suoi ammonimenti e nei suoi sgangherati “j’accuse” dimenticandosi che sono stati proprio loro a creare negli ultimi dieci anni, i casi giudiziari sui gazebo. Cerchiamo da tempo di spiegare a questo Pd, che i gazebo sono strutture, non come quelle logore e a volte fatiscenti che usano alla festa dell’unità, ma si tratta di ben altra cosa.

Figuriamoci se possono aver compreso la differenza tra tipologia A, tipologia B e C cui si riferisce il regolamento edilizio, che distingue tavoli sedie ombrelloni (che sono sempre ammessi, tip. A) dai gazebo (manufatti non temporanei che necessitano di permesso a costruire, tip. B e C). Se si vuole fare un po’ di chiarezza sul tema è necessario leggere le norme. Eppure Mascagni non dovrebbe avere difficoltà nel ricordare i processi che hanno visto protagoniste le attività economiche che l’amministrazione a trazione Pd ha consegnato nelle mani dei giudici, a causa di un regolamento edilizio e di un regolamento Tosap che prestavano il fianco a denunce alla magistratura”.

“Ebbene, questa amministrazione – aggiungono – ha avuto il merito di salvare da procedimenti penali, sanzioni e sequestri, decine e decine di attività commerciali che rischiavano davvero di svegliarsi con i sigilli alle loro strutture non a norma, inconsapevolmente tirate su a causa di regolamenti illegittimi e alla grande confusione in materia, creata dal Pd nel governo della città.

Dal settembre 2016, in soli 6 mesi, sono stati modificati più volte il regolamento edilizio e il regolamento urbanistico che non consentivano prima di porre gazebo in centro storico. Poi sono stati firmati i protocolli con la soprintendenza e pubblicati i bandi, per il centro storico e fuori dalle aree vincolate. Era esattamente un anno fa quando le aziende che ritenevano utile per la loro attività edificare gazebo partecipavano per la prima volta a bandi trasparenti e chiari che consentivano di poter dormire sonni tranquilli senza fare equilibrismi sulle norme e vivere nell’ansia di ricevere visite dalla polizia municipale. Partecipavano in tutto poco più di 10 esercenti che erano in regola con le norme del codice della strada. Quindi dove sono le centinaia di attività penalizzate o interessate, che dice Mascagni? Semmai decine di attività sono state salvate dalla chiarezza delle norme, che hanno messo in condizioni di far scegliere gli imprenditori tra arredi e manufatti, ma sempre perfettamente in regola. Perché di scelta si tratta: chi non ha interesse ad edificare, mantiene lo spazio pubblico davanti alla sua attività occupandolo con gli arredi che ritiene opportuni; chi invece vuole aumentare la volumetria della sua attività investendo può presentare una pratica edilizia e costruire strutture decorose e solide che ne fanno aumentare metri quadri preziosi per l’attività commerciale, rispetto al fondo che hanno a disposizione”.

“Dopo l’introduzione del Cosap- proseguono – che prevede la possibilità di occupare il suolo pubblico in maniera permanente fino a 12 anni, cosa non possibile con la Tosap, si è aperto uno scenario più semplificato che consente di non fare i bandi. È meno burocratica la Cosap rispetto alla Tosap? Crediamo di si. Rimane il fatto che chi ha partecipato ai bandi o ha già aperto il gazebo o lo sta facendo se interessato. E chi presenterà in futuro una nuova domanda di occupazione di suolo pubblico all’ufficio Cosap potrà farlo con maggiore certezza e deciderà in qualsiasi momento di farlo, non solo per un anno solare, ma fino a dodici anni, senza attendere una procedura di evidenza pubblica per aggiudicarsi l’area. Il Pd poi parla di desertificazione del centro storico? Ammesso che sia così, ma non ci pare, non è che il deserto nel centro storico forse l’ha provocato chi ha fatto di tutto per autorizzare due MEGA Centri commerciali? Ma non governavate voi del Pd quando sono stati autorizzati?

Pertanto millantatori e demagoghi, di ieri, di oggi, e di domani, buoni soltanto a tirare fuori il coniglio dal cilindro magico solo quando i cittadini vi hanno mandato via dal governo della nazione e da quello di Grosseto, prima di avventurarsi in considerazioni non veritiere e fuori luogo, sappiate che è preferibile, talvolta, rimanere in silenzio, che parlare di ripensamenti da parte di questa amministrazione comunale. Perché, se di ripensamento si deve parlare, quello è solo dei cittadini che ormai non vi votano più. Non noi ma il Pd su questo deve ripensare”.

Redazione
23 Dicembre 2018 alle 17:43
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