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Sanità, Forza Italia: «Al Pronto soccorso mancano personale e strumenti. I pazienti si lamentano»

MASSA MARITTIMA – «Alcuni pazienti dell’area nord della provincia di Grosseto ci hanno segnalato diverse criticità riscontrate al Pronto soccorso delle Colline Metallifere. Il presidio di Massa Marittima risponde alle esigenze di un territorio molto vasto» a dirlo sono Elisabetta Ripani e Sandro Marrini, rispettivamente parlamentare e coordinatore territoriale di Forza Italia, in una nota congiunta

«A parlare, in questi casi, sono i numeri – proseguono i due esponenti azzurri – a quanto sappiamo gli accessi all’emergenza massetana sono circa 15mila in un anno, una media quindi di più di 40 pazienti al giorno, con un carico di lavoro più elevato durante l’estate. A un numero così alto di visite non corrisponde però uno staff numericamente adeguato: i medici, gli infermieri e gli operatori sanitari del Pronto soccorso delle Colline Mettalifere, fortunatamente, sono delle eccellenze nel loro settore e riescono, in condizioni pessime, a offrire un servizio di altissimo livello. Ma sono sotto organico, e chiunque per qualsiasi motivo si trovi a trascorrere del tempo nella struttura sanitaria se ne rende benissimo conto. Fare l’impossibile per risolvere i problemi di chi si rivolge al punto emergenza con meno personale a disposizione, implica sicuramente per i dipendenti carichi di lavoro a volte sfiancanti e certo non adatti a chi si occupa della salute dei cittadini».

«C’è di più – dice ancora la nota – oltre a essere sotto organico, al Pronto soccorso mancano le strumentazioni e gli spazi adeguati per rispondere alle emergenze. Lo staff riesce ugualmente a portare a termine le proprie incombenze, ma sono situazioni che non dovrebbero accadere in un luogo deputato a garantire il diritto alla salute dei cittadini. Di contro però si rinnovano reparti e si forniscono strumenti ad altri settori dell’ospedale Sant’Andrea di Massa Marittima: ci chiediamo se l’azienda sanitaria distribuisca le risorse a sua disposizione con equità, come un buon padre di famiglia, o se invece ci siano differenze conclamate, con figli e figliastri».

«Forse basterebbe – concludono Ripani e Marrini – dare a chi ogni giorno si occupa di 40 casi d’emergenza un luogo, strumenti e staff adeguati a rispondere alle richieste quotidiane, così come si dovrebbe rafforzare la rete tra i vari centri sanitari grossetani e non. Un lavoro di squadra e omologato potrebbe intanto coprire certe evidenti lacune. I sindaci di Massa Marittima, Marcello Giuntini, di Follonica, Andrea Benini, e il presidente della Società della salute delle Colline Metallifere, Giacomo Termine, conoscono la situazione del Pronto soccorso dell’area nord della provincia di Grosseto? In questi anni hanno messo in campo azioni per migliorare le condizioni di lavoro dello staff dell’emergenza massetana? Hanno richiesto all’Asl ciò che manca in quel settore? Basta nascondersi dietro un dito: le criticità sono evidenti e non ci sono scuse. La salute dei cittadini deve tornare a essere una priorità per la politica. Il centrosinistra ha finito le giustificazioni. Almeno l’emergenza sia tutelata».

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