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Lupo ucciso, interviene la Lav: «Per il killer chiediamo una condanna senza attenuanti»

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GROSSETO – “Desideriamo complimentarci con l’Arma dei Carabinieri per questo brillante risultato, dopo la rabbia provata per l’uccisione del lupo, ora chiediamo che sia fatta rapidamente giustizia e che il responsabile dell’ignobile atto sia condannato senza alcuna attenuante” questo il commento di Massimo Vitturi, responsabile Lav Animali Selvatici.

«Grazie a un perfetto lavoro d’indagine – prosegue Vitturi – svolto dai reparti territoriali e dai nuclei specialistici dei Carabinieri forestali, antibracconaggio, Ris, in collaborazione con il Centro Nazionale di Referenza per la Medicina Veterinaria Forense dell’Istituto Zooprofilattico di Grosseto, infatti, un giovane della provincia di Livorno è ora accusato di avere ucciso, scuoiato e appeso a un cartello stradale un lupo, tra Monterotondo Marittimo (Grosseto) e Suvereto (Livorno). Due i reati contestati: uccisione di animali e furto venatorio, che prevedono la reclusione rispettivamente fino a due e sei anni».

«In alcune aree del Paese – spiega Vitturi – la presenza del lupo è mal tollerata dagli allevatori e in quelle stesse zone nel corso degli anni sono stati registrati decine di casi di uccisione di lupi, spesso con la provocatoria esposizione al pubblico dei loro corpi senza vita. Lav continuerà a seguire il caso perché il responsabile dell’uccisione del lupo – che ricordiamo è una specie superprotetta – sia condannato anche a pagare il danno erariale procurato allo Stato, in analogia con quanto accaduto in provincia di Bolzano dove a giugno scorso due ex amministratori sono stati condannati al pagamento di una somma superiore al milione di euro, proprio per avere consentito l’uccisione di animali protetti. Vogliamo che la condanna sia di monito per tutti coloro che vogliono farsi giustizia da sé».

«L’unica possibilità di permanenza delle attività umane che si svolgono sui territori frequentati dai lupi passa attraverso l’adozione dei migliori sistemi di prevenzione delle predazioni – conclude Vitturi – gli allevatori devono prendere atto che il ritorno dei lupi rappresenta un successo nella lotta contro la loro estinzione, e la convivenza è l’unica strada da perseguire».

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