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Interventi d’urgenza: con la simulazione, operatori sempre più preparati

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GROSSETO – Dopo la teoria è sempre necessaria la pratica anche per verificare eventuali gap procedurali o errori. Per questo motivo stamattina si è svolta all’ospedale Misericordia un’importante esercitazione per verificare l’efficienza della sinergia tra servizi di soccorso sul territorio e Pronto Soccorso ospedaliero, sia generale che pediatrico.

Medici, infermieri, operatori socio sanitari e volontari del Pronto Soccorso e del 118 si sono cimentati in prima persona per simulare un’emergenza medica, del tutto simile a ciò che accade quando sono in servizio in un normale turno di lavoro. I ‘pazienti’ verranno infatti presi in cura dal personale che si muoverà nel proprio lavorativo ambiente abituale, rendendo così realistico il caso simulato. L’obiettivo della simulazione è perfezionare il percorso Stroke a partire dal territorio per i pazienti colpiti da ictus che normalmente vengono dallo stroke team, formato da personale del Pronto Soccorso insieme ai neurologi Vincenzo Groccia, Manuele Bartalucci e Roberto Marconi, direttore UO Neurologia di Grosseto e di studiare le migliori risposte possibili in traumatologia pediatrica. L’evento sarà filmato, in modo da poterlo rivedere alla fine della simulazione.

In particolare, il contesto ipotizzato ha previsto un incidente stradale in cui è rimasto coinvolto un bambino di 9 anni, rappresentato da un manichino meccanico, e un uomo sulla trentina colpito da ictus in casa.

I medici del 118 sono intervenuti gestendo i due casi in contemporanea e, insieme a infermieri e volontari, hanno soccorso i pazienti eseguendo le procedure del caso per stabilizzarli sul territorio e successivamente portarli in Pronto Soccorso. Dopo il passaggio di consegne con i professionisti ospedalieri, il ragazzo è stato consegnato alle cure del Pronto soccorso pediatrico mentre l’adulto a quello generale. Assistiti in tutto il percorso intra-ospedaliero, dopo la formulazione di una diagnosi puntuale, sono stati sottoposti a tempestiva terapia.

“Questa sorta di palestra chiamata ‘simulazione medica in situ’ esiste già da diversi anni all’interno del DEA – Pronto Soccorso di Grosseto – dichiara il dottor Mauro Breggia, direttore DEA e Pronto Soccorso di Grosseto – e si avvale di medici e infermieri del Pronto Soccorso Generale, di quello Pediatrico e dell’Emergenza Sanitaria Territoriale 118, formati secondo standard internazionali. Avere la possibilità di riprodurre fedelmente una situazione di emergenza, senza però sentire il peso della responsabilità di riuscire a salvare una vita, rappresenta un’occasione unica per verificare le procedure di soccorso e dei vari ruoli e un momento di formazione sul campo”.

La metodica applicata è stata appresa negli Stati Uniti dal dottor Paolo Pisanelli, responsabile delle simulazioni del Pronto Soccorso Generale e viene esportata anche negli Ospedali della provincia.

Il gruppo di istruttori è stato formato in ambito aziendale dai professionisti del Pronto Soccorso Pediatrico, con il responsabile, dottor Luca Bertacca, e da medici e infermieri afferenti al 118 attraverso una serie di corsi per “formare i formatori” anche al di fuori del Dipartimento di Emergenza (Medicina interna, Rischio clinico, ecc).

L’elemento essenziale della giornata è stata la fase finale di ‘debriefing’, successiva allo scenario simulato, in cui il gruppo di partecipanti, sotto la guida esperta del facilitatore, si è confronta riguardando la simulazione che era stata filmata e riflettendo costruttivamente alla ricerca degli errori commessi e sulle soluzioni da adottare.

“Questo metodo permette di studiare i fattori umani emersi come la causa più frequente di errori in sanità. – conclude Pisanelli – Infine, la metodica è efficace nell’aumentare la comunicazione interna ai team di emergenza, nel promuovere azioni di miglioramento dell’organizzazione e progettare le migliori soluzioni per l’utilizzo degli spazi nell’ambiente di lavoro”.

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