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Sinistra Italiana: «Rischio estrema destra nel nord della Maremma, serve una risposta unita»

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FOLLONICA – “La situazione politica nazionale ed in particolare le vicende della sinistra ci chiamano ad una riflessione non tanto sulle strategie ma sulla necessità di ridurre al minimo la conflittualità che ha caratterizzato negli ultimi anni i partiti della sinistra”.

Sono parole di Gianluca Casini, coordinatore Sinistra Italiana di Follonica e Scarlino. “Il rischio a cui stiamo andando incontro – spiega – è l’assottigliamento dei valori della democrazia e i principi fondanti della Costituzione. Valori come antifascismo, solidarietà e condivisione sono in breve tempo diventati minoritari a fronte di individualismo, discriminazione e autoritarismo. Questo scenario ostile rischia di concretizzarsi nei nostri territori all’avvicinarsi delle prossime elezioni nei comuni di Follonica e Scarlino, per la prima volta si sente concreto il pericolo che questi comuni possano insediarsi amministrazioni con componenti importanti di ispirazione autoritaristica e fascista, come accaduto recentemente a Grosseto”.

“Sinistra Italiana non può rimanere indifferente a una china che potrebbe portare i comuni di Follonica e Scarlino ad esprimere maggioranze di estrema destra – aggiunge – in grado di minare un tessuto sociale di profonda ispirazione democratica e costituzionale. Facciamo appello a tutti quei valori trasversali patrimonio di tutte le formazioni politiche e a tutti quei corpi sociali intermedi come sindacati e associazioni, che si ispirano ai principi della Costituzione e della giustizia sociale, per costituire un fronte comune capace di cogliere le migliori energie della società locale. Sinistra Italiana con questa iniziativa vuole avviare una discussione territoriale tra Follonica e Scarlino per la costituzione di un soggetto politico unitario e autorevole della sinistra capace di proporsi alle prossime elezioni amministrative con pochi ma forti argomenti distintivi in cui tutti possano sentirsi rappresentati come lavoro, ambiente-salute (i due elementi a nostro parere sono inscindibili) e giustizia sociale”.

“E’ ora – conclude – di lasciare da parte i simboli ed abbandonare frammentazioni e distinguo che rischiano di compromettere la tenuta democratica del territorio portando i valori della sinistra all’irrilevanza prima politica e poi sociale”.

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