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Multa per l’abuso edilizio, ma è un deposito pubblico costruito 40 anni fa

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CALDANA – Se non si metterà in regola entro marzo 2019 dovrà pagare le spese più la multa. Eh sì, perché, per l’Agenzia delle entrate, quello che Massimo Politi ha nel proprio terreno di Caldana è un abuso edilizio, e dovrà sanarlo se non vuole incorrere nella sanzione. Anche se è lì da 40 anni, e non è stato lui a costruirlo.

«Ci è arrivata una raccomandata dall’Agenzia delle entrate di Grosseto in cui ci contestano un presunto abuso edilizio nel nostro terreno, a Caldana, intimandoci di regolarizzare tale abuso entro marzo 2019 altrimenti penserà l’agenzia ad accatastarlo rimettendoci le spese più la multa relativa».

«Il problema – riprende Politi – è che tale abuso risulta essere il deposito dell’Acquedotto del Fiora costruito dal comune di Gavorrano negli anni 70 e mai regolarizzato. Sto facendo la spola tra il comune di Gavorrano, il Fiora e l’agenzia delle entrate per riuscire a regolarizzare la situazione per ora senza esito e intanto marzo si avvicina e noi rischiamo di dover pagare per qualcosa che non abbiamo fatto».

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