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Antenna, Bene Comune contro Biondi: «Menti sapendo di mentire

GAVORRANO – Il Movimento Gavorrano Bene Comune replica al sindaco Andrea Biondi e all’accusa di cercare solo visibilità tramite il malcontento dei cittadini con una lunga lettera aperta. La scorsa settimana il gruppo politico di opposizione aveva chiesto le dimissioni dell’assessore Tonini perché ritenuto co-responsabile dell’autorizzazione d’istallazione di un traliccio delle telecomunicazioni di 43 metri al parco della Finoria. Venerdì scorso l’opposizione aveva organizzato anche una protesta pubblica.

«Caro Sindaco –scrive il Movimento Gavorrano Bene Comune-, ti stai arrampicando sugli specchi per difendere coloro che sono indifendibili per la scelta che hanno fatto, cioè decretare la morte ambientale e di conseguenza ogni forma di sviluppo del capoluogo. Caro Andrea, proprio te non puoi accusarci di cercare visibilità perché ti ricordiamo, se te ne sei dimenticato, che tu eri partecipe nelle nostre fila, della lotta contro l’abbattimento delle scuole medie e la loro fantomatica ricostruzione nel buco della palestra; oggi possiamo dire ben facemmo a farla e ad impedire quella sbilenca idea che forse avrebbe creato anche a Gavorrano la stessa situazione della Fiesolana, anzi peggio perché le scuole medie oggi dove sarebbero? Poi te, per motivi di lavoro hai per lungo tempo abbandonato il nostro Comune, ma noi abbiamo continuato le nostre battaglie sempre dalla parte dei cittadini, abbiamo ostacolato, sempre a Gavorrano, e vinto la volontà di spostare il distretto sanitario ai Bagnetti, tra l’altro in locali inidonei perché privi delle altezze regolamentari, abbiamo continuato insieme ai cittadini nella lotta contro la chiusura degli uffici postali impegnandoci insieme alla senatrice Petraglia a portare in senato la situazione di Ravi. Pensi che facemmo tutto questo per mera ricerca di visibilità? Tu menti caro sindaco sapendo di mentire e sempre per visibilità avremmo intrapreso la battaglia contro lo stoccaggio dei gessi rossi, alla cava della Vallina che avrebbero ulteriormente e definitivamente sancito la morte di Gavorrano e del parco minerario e infine contro le antenne; no caro Sindaco a noi ci troverai schierati sempre dalla stessa parte, con i cittadini per i cittadini senza necessità di cambiare o svendere la nostra idea di governo del territorio per inseguire il potere».

«Questa operazione –continua la lettera- aiuta a capire tutti i silenzi e la mancanza di interventi sulle criticità che da anni hanno colpito il capoluogo. Purtroppo è una storia che la nostra coalizione, che ti ricordiamo ancora una volta era la tua, ha già vissuto. Noi crediamo che la tua difesa a tutti i costi di chi ha firmato quella delibera – e lo ha fatto con la consapevolezza di ciò che faceva e delle conseguenze che avrebbe provocato- sia solo per il fatto che questo segnerebbe la tua fine politica e amministrativa sapendo che il Pd non permetterebbe mai di sconfessare un suo membro e il tuo destino sarebbe segnato come già successo in passato. Andrea, coraggio distinguiti, denuncia pubblicamente tutte le contraddizioni della tua maggioranza non stare al gioco dei poteri forti. Comunque, di una cosa siamo certi; i cittadini del capoluogo non si fermeranno con una raccolta firme promossa da persone che fino ad ieri hanno appoggiato pubblicamente la passata amministrazione e iscritte allo stesso partito di coloro che hanno avallato la condanna di Gavorrano e che di certo non rappresentano totalmente l’indignazione degli abitanti del capoluogo».

«Sindaco Biondi –conclude la lettera-, non pensare che ci fermeremo qui ma daremo seguito alla manifestazione di venerdì scorso, cercheremo ulteriori contatti con coloro che sono contro quella installazione, ascolteremo i cittadini e se lo condivideranno chiederemo ufficialmente, nella sede opportuna, le dimissioni dell’assessore e infine, non credere di avere vita facile sui gessi rossi, noi riprenderemo la nostra battaglia contro lo stoccaggio a Gavorrano».

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