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Messa in sicurezza dell’Albegna: «Necessario un tavolo istituzionale per monitorare gli interventi»

GROSSETO – “Il lavoro di messa in sicurezza dell’Albegna sta proseguendo: molti gli interventi già realizzati, diversi quelli ancora in cantiere o da avviare” a spiegarlo Leonardo Marras, capogruppo Pd in Regione, nella lettera che ha inviato all’assessore regionale all’Ambiente.

“Si tratta – chiarisce Marras – di un sistema abbastanza complesso di opere che interessano un territorio ampio e che necessitano di essere portate a compimento nei tempi previsti dal cronoprogramma per garantire la sicurezza dei cittadini e dei tanti imprenditori agricoli. Come ha ricordato anche il presidente Rossi in occasione della recente visita a Orbetello, a sei anni dall’alluvione sono stati investiti 50 milioni di cui poco meno di 20 per progettare e realizzare opere di ripristino e manutenzione idraulica e 30 milioni, divisi tra Regione Toscana, Anas e Ferrovie, per la costruzione della cassa di espansione di Camporegio, adesso a gara. A cui si aggiunge l’intervento di messa in sicurezza della parte inferiore dell’Elsa che partirà non appena il Comune di Manciano approverà la variante”.

“Per questo – prosegue Marras –, anche dopo aver fatto il punto sullo stato di avanzamento dei lavori con il Genio civile, faccio mia la proposta dei comitati e dell’ ‘associazione Vita’ di istituire un tavolo di monitoraggio permanente fino alla conclusione delle opere di messa in sicurezza del fiume Albegna che coinvolga i Comuni dell’area, il Consorzio di bonifica, le associazioni delle imprese e i comitati e le associazioni locali. Credo possa diventare uno strumento molto importante di raccordo sui punti salienti oltreché di controllo; un modo per partecipare costantemente e direttamente allo sviluppo di opere fondamentali per un territorio che ogni volta che piove in maniera più violenta torna a rivivere la tragedia di sei anni fa. La Regione ha saputo rispondere prontamente all’emergenza e gestire al meglio la pianificazione dei lavori necessari a scongiurare nuovi danni a causa di condizioni metereologiche eccezionali, con l’istituzione del tavolo si compierebbe un ulteriore passo sulla strada della collaborazione”

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