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Oltre 1700 controlli tra caccia e pesca, 33 sequestri, due denunce penali: tutti i numeri della Polizia provinciale

GROSSETO – Il presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha incontrato gli agenti della Polizia provinciale e ha fatto il punto sull’attività dell’anno che si sta concludendo. “L’impegno di questa Amministrazione nel garantire dignità a questo corpo è convinto – commenta il presidente –. Fin dal nostro insediamento, stiamo portando avanti una battaglia per il riconoscimento a tutti i livelli, anche contrattuale e giuridico, dell’importanza della Polizia provinciale e della sua azione per la tutela e la sicurezza del nostro territorio. Non abbiamo mai voluto cedere mezzi e strutture alla Regione, perché Grosseto ha bisogno di queste donne e questi uomini e del loro impegno per il presidio delle strade e in materia di rifiuti, ambiente e caccia e pesca. Un grazie particolare al mio consigliere delegato Bruno Ceccherini che in questi quasi due anni ha saputo brillantemente coordinare le politiche in materia”.

“La Polizia provinciale, nel 2018, ha collezionato una serie di successi – prosegue la nota -: in particolare, ha ottenuto il pieno raggiungimento degli obiettivi programmati per il reparto codice della strada e servizio autovelox. Ha, poi, coordinato e diretto circa 2800 interventi di contenimento delle specie problematiche. Ha eseguito 1120 controlli in materia venatoria che si sono tradotti in 63 sanzioni amministrative, 26 denunce penali e 28 sequestri. Per quel che riguarda la pesca, i controlli sono stati 570, per 121 sanzioni amministrative e 5 sequestri. I 90 controlli su circolazione di veicoli fuori strada hanno invece prodotto 128 sanzioni. In materia ambientale, poi, i controlli sono stati 122 controlli da cui sono scaturite 6 denunce penali in materia di rifiuti, 14 sanzioni amministrative in materia di abbandono di rifiuti, 2 denunce penali in materia di riserve naturali, una denuncia penale in materia di legge forestale. Continua poi l’impegno in tema di ordine pubblico, anche grazie ad un importante ampliamento dell’ausilio di strumenti e mezzi”.

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