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#dilunedì: cosa funziona e cosa no, top e flop della domenica (post Grosseto-Cecina)

GROSSETO – Il Grosseto ha battuto una squadra di ragazzini, e per giunta non giocando benissimo. Diciamolo subito e togliamoci il dente, anche perché questo ritornello rischia di mettere ancora una volta in secondo piano l’ennesima vittoria del Grifone e l’ennesimo tentativo di fuga, che se non era per il gol in extremis del Fucecchio avrebbe piazzato un bel +7 sul calendario dell’avvento dei tifosi maremmani. Obiettività, certo, ma non può nemmeno mancare l’entusiasmo che dovrebbe abbracciare un campionato come quello dei biancorossi: fissi al primo posto e con due sole sconfitte (una in coppa e una in campionato) al passivo. La notizia più brutta di giornata riguarda chiaramente il nuovo infortunio di Camilli: da valutare a breve i tempi di recupero. Ma ci sono altri aspetti, positivi e negativi, da tenere in considerazione.

 

Pollice in su

Un esordio coi fiocchi per Del Nero, tornato in campo da titolare al fianco di Gorelli per la squalifica di capitan Ciolli. Una prova magistrale, nonostante avesse di fronte il giovanissimo Cecina, che restituisce al reparto difensivo una pedina molto importante.

Questa volta i cambi sono stati azzeccati e hanno fatto la differenza: Boccardi e Molinari hanno trovato il gol e un’ottima prestazione, mentre Zagaglioni ha messo lo zampino nelle ultime tre reti soprattutto con il cross per Andreotti, che ha servito poi Molinari, e con l’assist per Boccardi.

La cinquina inflitta ai ragazzini del Cecina è sicuramente una nota positiva della giornata, ma ancora più positiva la parata di Nunziatini, a inizio secondo tempo, a tu per tu con Rigoni. Farsi trovare pronto al momento giusto non è mai facile.

 

Pollice in giù

 ✔ Nonostante il risultato rotondo, il Grosseto non ha giocato benissimo. Continua a peccare di superficialità, commettendo troppi errori, soprattutto nelle gare in cui l’avversario non è proprio di prima fascia. Un aspetto che una compagine di livello non può non aggiustare.

L’ennesimo infortunio ha riallontanato dai campi da gioco l’elemento più prezioso dell’attacco maremmano. Sempre il solito, maledetto, infortunio muscolare. Sfortuna nera per Camilli, che lascia i tifosi con le dita incrociate sperando che la cosa sia meno grave del previsto.

Che Andreotti sia continuamente alla ricerca del gol è un fatto positivo. Ma la sua insofferenza e il suo estremo nervosismo possono trasformarsi in un fattore negativo. Tolti i primi venti minuti di gara l’ariete si è rintanato in una personale e continua caccia al gol che lo ha fatto più volte estraniare dal gioco, non supportando la manovra. La non esultanza in occasione dei gol dei compagni lo dimostra. Il gol è poi arrivato, e ne arriveranno altri, ma la squadra ha bisogno anche del suo aiuto e della sua maturazione.

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