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Ecco il nuovo regolamento per le sagre: un solo prodotto tipico e non più di dieci giorni di durata

GROSSETO – Uno strumento in più per promuovere le manifestazioni che valorizzano il territorio e che è entrato in vigore: con questi presupposti, il Consiglio comunale di Grosseto ha approvato il nuovo Regolamento per le sagre e feste temporanee. Argomento che rientra nel nuovo Codice del commercio approvato recentemente dalla Regione Toscana e che porterà tutti i comuni della provincia a dover rimettere le mani sull’argomento.

“Una decisione – affermano dall’amministrazione comunale – che mette al centro i prodotti e le tradizioni locali”. “Oltre al regolamento stesso – spiegano il sindaco, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, e l’assessore allo sviluppo economico e al commercio, Riccardo Ginanneschi -, che disciplina le iniziative che valorizzano il territorio e i suoi prodotti, la novità principale del regolamento è la fondamentale distinzione tra festa e sagra”. Come riporta il testo, rientrano nella dicitura di sagre “quelle manifestazioni aventi ad oggetto prodotti o ricette legate in modo inequivocabile al territorio e che lo rappresentano nella connotazione più vicina alla tradizione”.

Un solo prodotto tipico dovrà qualificare in modo specifico il nome della sagra: non sarà quindi ammissibile un nome come “Sagra del pesce”, ma “Sagra dell’orata”. Il prodotto dovrà essere fornito da operatori locali, la cui provenienza va riportata nel menu, ed è possibile proporre non più di due pietanze secondarie, di contorno, di semplice preparazione. Al contrario, la festa comprende le manifestazioni aventi carattere politico, religioso, sindacale, culturale, tradizionale e sportivo, eccetera. Le feste, dunque, non possono svolgere mera attività di somministrazione di cibi e bevande, ma devono avere un programma che preveda almeno un evento legato alla promozione dell’attività oggetto della festa. L’area di ristorazione, poi, non può superare il 30% dello spazio adibito a festa. Infine, le sagre non devono superare i 10 giorni di durata consecutivi (esclusi i giorni per montaggio e smontaggio).

“Ci riteniamo particolarmente soddisfatti e orgogliosi del lavoro svolto – aggiunge l’assessore allo sviluppo economico e al commercio, Riccardo Ginanneschi -. Abbiamo portato all’approvazione in Consiglio un regolamento che era atteso da anni nel nostro comune e con il quale che cerchiamo di valorizzare, attraverso gli eventi, le nostre tradizioni locali ed enogastronomiche. Le sagre diventano, così, eventi attrattori e di richiamo”.

Rispetto dell’ambiente:
Altro elemento importante, l’aspetto ecologico e ambientale delle manifestazioni. Il regolamento prevede una serie di norme da rispettare per ridurre i danni ambientali. In occasione delle manifestazioni, deve essere prevista una o più zone per la raccolta differenziata. Diventa obbligatorio l’uso di piatti e posate usa e getta compostabili o, in caso d’impossibilità, scegliere stoviglie da lavare con sapone biodegradabile. Per la somministrazione di acqua, è obbligatorio utilizzare il vuoto a rendere o acqua di rete, al posto delle bottiglie Pet o vetro a perdere. Va ridotto il più possibile l’uso di prodotti monodose o imballaggi, privilegiando carta ecologica o riciclata per la realizzazione di materiali pubblicitari, menu, tovagliolo e tovagliette. Il Comune premia le sagre più virtuose con incentivi economici l’anno successivo. Anche la giunta si riserva di premiare la sagra che ha messo in evidenza i prodotti locali.

Presentazione della domanda: 
Gli organizzatori di feste e sagre devono depositare domanda di ammissibilità almeno 60 giorni prima della manifestazione (quelle di un solo giorno, 30 giorni prima) tramite Pec all’indirizzo comune.grosseto@postacert.toscana.it, utilizzando il modo scaricabile dal sito del Comune. Nella relazione, dovranno essere specificate le caratteristiche della manifestazione, tra cui il prodotto che s’intende valorizzare, il soggetto organizzatore, le generalità del presidente, luogo e periodo di svolgimento, strutture di servizio e programma. Lo svolgimento delle manifestazioni è soggetto alla Scia (Segnalazione certificata di inizio attività), da presentare tramite lo sportello del Suap on line del Comune di Grosseto, alla quale va allegato il programma della festa/sagra. Dovrà essere individuato e comunicato un responsabile della sicurezza e, laddove si prevedono spettacoli e intrattenimenti, deve essere presentata una domanda per il rilascio della licenza di Polizia amministrativa.

Note sugli organizzatori: 

Rientrano tra i soggetti abilitati all’organizzazione di sagre e feste le associazioni di categoria del commercio, del tempo libero e del volontariato, comitati per la promozione turistica, enti o società di promozione dello sport, partiti politici e organizzazioni sindacali, altri soggetti no-profit regolarmente costituiti, comitati parrocchiali. Lo stesso soggetto organizzatore non può svolgere più di due sagre durante lo stesso anno e non si possono sovrapporre sagre all’interno delle stesse aree omogenee (Marina di Grosseto, Principina a mare, Alberese, Rispescia, Batignano, Montepescali, Braccagni e Istia d’Ombrone) ad eccezione delle manifestazioni di un giorno. Nella stessa area non potranno svolgersi sagre in sequenza senza che siano trascorsi almeno 10 giorni di sospensione fra una e l’altra.

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