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Troppi piccioni, rapaci in azione per combatterli: il Comune promuove l’ecodisinfestazione fotogallery

GAVORRANO – Rapaci in azione per combattere la sovrappopolazione dei piccioni. L’ecodisinfestazione organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con la società Ipecos Srl, per una settimana ha visto l’intervento dei falconieri nel centro storico del capoluogo. I rapaci addestrati sono stati fatti volare con l’intento di allontanare gli uccelli sgraditi.

«Le deiezioni dei piccioni –spiega Francesca Bargiacchi, assessore all’ambiente- stanno diventando un vero problema nei nostri centri storici, mettendo a rischio l’igiene e la sanità pubblica per l’accumulo di guano nei vicoli dei paesi. Le soluzioni adottate dall’amministrazione precedente non hanno dato buoni risultati per varie ragioni; per questo, insieme all’ufficio ambiente, e alla società Ipecos Srl, con la quale il Comune di Gavorrano ha già un rapporto in essere per i servizi di derattizzazione e sanificazione, abbiamo pianificato l’intervento di falconieri che, tramite l’utilizzo di rapaci predatori, operano in maniera non cruenta riuscendo a intimidire e invitare gli animali a spostarsi in aree periferiche o rurali evitando che le colonie stazionino sui tetti del centro storico».

Così per una settimana il cielo di Gavorrano è stato sorvolato da tre guardiani; Myra, la poiana di Harris, Trilli, il falco Lanario e Frida, il gufo reale. La poiana Myra ha sorvegliato le aree più sensibili del municipio e della chiesa, impedendo ai piccioni di avvicinarsi alle migliori aree di nidificazione, il falco Trilli saliva alta nel cielo come monito a stare lontani dalle aree sorvolate da predatori attivi, mentre al gufo Frida era affidato il compito in orario notturno di sorvegliare i vicoli stretti del centro storico. La presenza di tre tipologie di rapaci ha permesso di intimidire la colonia in tutte le fasce orarie, dall’alba alla notte, portando in pochi giorni la maggior parte degli esemplari nocivi ad allontanarsi volontariamente da un’area diventata per loro pericolosa, trovando così nuove collocazioni per i nidi nella macchia mediterranea limitrofa al paese. Il risultato ottenuto è stato significativo con una riduzione del numero complessivo di piccioni stimata intorno al 75%.

«Ovviamente -sottolinea l’assessore- questa azione non è risolutiva sul lungo termine; stiamo già pensando ad iniziative successive necessarie al mantenimento del risultato ottenuto che vogliamo estendere anche nelle altre frazioni di Giuncarico, Ravi e Caldana. Allo stesso tempo chiediamo il contributo della popolazione gavorranese che, con alcune semplici accortezze e seguendo quanto scritto nel regolamento di igiene comunale, può giocare un ruolo fondamentale nella risoluzione del problema».

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