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Teleriscaldamento: «Chiediamo un consiglio comunale aperto per discutere la bocciatura»

MONTIERI – «Polemiche e tensioni sono emerse in questi giorni, sia sui social sia sulla stampa, in merito allo studio di fattibilità per la realizzazione di un impianto di teleriscaldamento con vapore endogeno nella frazione di Travale, nel comune di Montieri» a dirlo il Partito Comunista dei Lavoratori, sezione Maremma, che lancia un appello affinché venga presa in seria considerazione l’opportunità di un consiglio comunale aperto su questo specifico tema.

«Nonostante le difficoltà, e il percorso istituzionale che non si addice ad un partito rivoluzionario come il nostro – precisa il Pcl in una nota -riteniamo che proprio in questo tipo di contesto quale è un Consiglio Comunale aperto, con il rispetto dovuto in tale assise, possa essere il mezzo per ripristinare e auspicare un minimo di contenuto e confronto sul tema in oggetto, tematica svilita sui social, da diatribe territoriali puerili e assurde discussioni da bar o da strada che nulla apportano alla chiarezza che la popolazione tutta, non solo quella di Travale si merita».

«Ricordiamo, come esempio e come missione non impossibile da sostenere che nel Comune di Follonica sono stati realizzati più consigli comunali aperti – prosegue la nota – uno sulla discriminazione razzista a danno dei Rom e l’altro sull’inceneritore, con temi decisivamente più scottanti rispetto a quelli che oggi vivacizzano la vita politico- amministrativa di Montieri. Le parti chiamate in causa, amministrazione comunale e residenti di Travale, potranno esprimere la propria posizione avvalendosi di propri studi di fattibilità e congruità tecnico –finanziaria, proponendo anche soluzioni alternative, come è già stato fatte in altre realtà limitrofe, per la realizzazione di un servizio che ovunque è molto sentito da tutti e che è dovere di ogni amministrazione comunale estendere al maggior numero di abitazioni».

«Anche questo caso è l’ennesima dimostrazione, per noi comunisti – conclude la nota – di come la guerra tra poveri la vinca sempre il padrone, in questo caso l’Enel, Ente privato il quale guadagnando notevolmente dallo sfruttamento della risorsa geotermica , lascia qui sui nostri territori poche briciole e tanta discordia».

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