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Autobus, ancora polemiche: «Multe per chi non ha il tagliando Isee, complicazione inutile»

GROSSETO – Eliminare l’obbligo per i viaggiatori di esibire ai controllori l’attestazione Isee-Tpl assieme all’abbonamento: è quanto chiedono, in una mozione, i consiglieri regionali Tommaso Fattori e Paolo Sarti di Sì-Toscana a Sinistra. “Nei giorni scorsi – spiegano Fattori e Sarti – improvvisamente i controllori hanno iniziato a multare numerosi pendolari che non avevano con sé il tagliando Isee-Tpl, il cedolino stampabile dal sito della Regione, dopo che, per quasi tre mesi, era stato chiesto loro di esibire solamente l’abbonamento e il documento di identità.

Non si comprende per quale ragione chi abbia regolarmente acquistato un abbonamento mensile o annuale a tariffa agevolata Isee debba poi essere costretto a viaggiare munito anche della attestazione Isee-Tpl, che aveva dovuto ovviamente esibire al momento dell’acquisto dell’abbonamento. Deve essere sufficiente avere con sé il documento d’identità e l’abbonamento. Ad essere colpiti da questa irrazionale disposizione sono per lo più anziani pensionati e studenti provenienti da famiglie a basso reddito. Vogliamo mettere fine a questa assurdità burocratica”.

“Si tratta peraltro di multe salate, dai 40 ai 240 euro per il trasporto urbano, e dai 60 ai 360 euro per l’extraurbano. La procedura prevista dall’attuale normativa regionale – continuano i consiglieri – è un’inutile e ingiustificata complicazione sulle spalle di chi utilizza i mezzi pubblici, dato che gli uffici preposti hanno già verificato la correttezza delle certificazioni prima di rilasciare un abbonamento a tariffa agevolata.

Senza contare il fatto che l’informazione sull’assurdo obbligo di esibire il codice Isee-Tpl non è stata sufficientemente diffusa, al punto che aziende come la Tiemme hanno ammesso l’opportunità di valutare la flessibilità del caso ‘in questa fase in cui – sono stavolta parole dell’azienda – gli utenti non sono ancora completamente a conoscenza di questo aspetto’. Ma, ribadiamo, il punto è l’inutilità dell’esibizione dell’attestazione Isee, che finisce solo per punire chi è regolarmente abbonato”, concludono Fattori e Sarti.

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