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Manutenzione dei corsi d’acqua: «Lavori per un milione e 300mila euro»

COLLINE METALLIFERE – «Non si è mai fermata l’attività del Consorzio 5 Toscana Costa per la manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua presenti nei 42 Comuni ricadenti nel Comprensorio in gestione» a farlo sapere è il Consorzio in una nota.

«Essendo, di fatto, prossimi alla fine dell’anno – spiega la nota – il Consorzio fa il punto sugli interventi di manutenzione ordinaria realizzati rispetto al Piano delle Attività 2018 per le tre Unità Idrografiche Omogenee, ossia UIOA Costa Livornese e Val di Cecina con un investimento pari a circa €1.980.000 che ha interessato 68 corsi d’acqua, UIOB Val di Cornia e Val di Pecora per un totale di circa €1.300.000 investiti su 70 corsi d’acqua e UIOC Elba e Arcipelago che ha visto l’impiego di circa €724.000 su circa 100 fossi».

«Gli interventi di manutenzione ordinaria sull’area Livornese e della Val di Cecina – dice ancora la nota – sono stati in parte realizzati mediante affidamento, in convenzione, all’Unione Montana dell’Alta Val di Cecina per un importo pari a circa € 240.000, mentre sono stati dati in appalto agli imprenditori agricoli del territorio interventi sull’ UIOA per circa € 465.000. Anche sull’area della Val di Cornia e della Val di Pecora (UIOB) gli interventi sono stati realizzati prevalentemente in amministrazione diretta per un importo di oltre € 800.000, mentre per circa €350.000 affidato conto terzi. Per quanto riguarda l’Isola d’Elba l’esecuzione degli interventi conto terzi si è articolata tra cooperative agricole, Unione delle Colline Metallifere e ditte per un totale di €215.000, mentre i restanti €425.000 sono stati impiegati attraverso il lavoro diretto del personale e dei mezzi del Consorzio».

«Un’attività quotidiana – ha dichiarato il Presidente Giancarlo Vallesi – che diventa ancor più strategica alla luce dei sempre più frequenti eventi climatici straordinari che mettono a repentaglio la sicurezza idrogeologica ed idraulica del nostro territorio, e che richiedono certo un impegno straordinario, a partire però da un impegno ordinario di presidio, monitoraggio e intervento costante sul territorio».

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