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Ceri scrive al sindaco: «Stia vicino al Grifone, perché così rischia di morire»

GROSSETO – E’ una dura lettera, ma anche carica di messaggi di speranza e di aperture, quella che Simone Ceri scrive al sindaco di Grosseto dopo le ultime polemiche che hanno riguardato la squadra cittadina. Pubblichiamo integralmente la missiva inviata ad Antonfrancesco Vivarelli Colonna.

“Egregio signor sindaco, prendo spunto dai suoi post di ieri mattina per invitarla ad una riflessione onesta e sincera. Mi creda, in queste mie parole non vuole esserci alcuna polemica ma solo un’amara considerazione su quanto lei sia lontano dalle problematiche e dalla vita dell’Unione Sportiva Grosseto. Non essendo “social” affido questa mia agli organi di stampa, sottolineando che parlo a titolo personale.

Ho e abbiamo sempre detto, a lei ed alla piazza, che le nostre risorse erano limitate e che per sviluppare il progetto c’era bisogno dell’aiuto di tutti, in ogni forma, un abbonamento, una tessera di socio sostenitore, una sponsorizzazione anche piccola. Lei, purtroppo, non ha la minima idea di quanto l’Us Grosseto possa costare, di quanto lavoro ci sia dietro alla squadra ed alla società, di quanto sia insostenibile perdere 1.500 euro per disputare una partita di Coppa. Lo stadio Zecchini, solo per essere aperto per la disputa di una gara costa 848 euro di pompieri, 16 euro per una marca da bollo, 40 euro di ambulanza, 600 di affitto, 200 di steward e sarebbero molti di più se non fosse per Venturacci e i suoi volontari che gestiscono la gran parte della sicurezza dello stadio gratuitamente. A loro il nostro immenso grazie. A questo si aggiungono i 4.500 oltre Iva (indetraibile per una società dilettantistica) di affitto per sede e lavanderia ed altri 2000 annui circa per l’elettricista obbligatorio durante le gare. Il costo complessivo ammonta a circa 35/40 mila euro. Un costo che fagocita il 70 per cento degli incassi allo stato attuale.

Stare vicino alla società della città va molto oltre due foto o qualche chiacchiera, signor sindaco, è sufficiente dare un’occhiata alle delibere, sul sito del Comune, per notare come altri sport cittadini ricevano contributi economici importanti dall’amministrazione, da anni e per anni. Per il calcio è diverso, per il Grosseto non succede (lo scorso anno un contributo è stato dato ma nemmeno sufficiente per coprire l’affitto richiesto dall’amministrazione e la manutenzione dello stadio). La forza economica che la città può mettere in campo, o vuole mettere in campo, è sufficiente per un campionato di Promozione. L’amministrazione appalta fior di milioni di euro di lavori, per il 90 per cento ad aziende di fuori Grosseto, il territorio si impoverisce e, dalle aziende appaltatrici di fuori, non riuscite ad avere e far avere alle società della città neanche un euro di sponsorizzazione se non in casi rarissimi. L’amministrazione, con l’impegno solo dell’assessore Rossi, ha portato all’Us Grosseto circa 15mila euro di sponsorizzazioni alle quali si aggiungono altri 5 mila da aziende di persone a voi ascrivibili. In questo quadro e con questo sostegno, mi creda, il Grifone avrà vita assai breve, molto più breve della vostra legislatura.

Il centro sportivo di Roselle, i cui costi, lo sottolineo, sono a totale nostro carico, ha portato, tramite il bando periferie del CdM, un grosso beneficio alle casse comunali quantificabile in circa 10 milioni di euro. Ma se la società non sbarca il lunario, non sopravvive, quei benefici si assottigliano del 30%. Non pensa che il nostro investimento sia maggiore (dato incontrovertibile cifre alla mano) e assai più proficuo per le casse comunali, della spesa sostenuta ad esempio dall’atletica per il rifacimento della pista? Si noti che in questo caso, con delibera di ottobre, l’ente ha accettato il debito della società verso il credito sportivo fino al 2032, scontandolo poi dal lauto, mi pare 70mila annui ma potrei errare, contributo concesso alla società stessa. Non crede che un contributo annuo, al Grosseto, possa garantire alla società di poter far fronte a parte delle spese del centro sportivo, soprattutto in questo primo anno dove non è previsto alcun ricavo dalla struttura? Ora io credo fermamente che un suo intervento, con le conoscenza e la posizione che occupa, potrebbe procurare vitali risorse ed in quel caso, e solo in quel caso, si potrebbe dire che di più proprio non poteva fare.

Riguardo ai lavori sul campo, concordati verbalmente e previsti per il periodo 1-21 ottobre, ho letto molte cose, e altre vorrei chiarirle. Lei parla di gara, miglior offerente, ma di delibere di affidamento lavori non vi è traccia. Lei risponde, a chi chiede se reggerà, che avete cambiato incaricato perché il nuovo offre maggiore affidamento e questo sottintende sia che Barbini ha lavorato male, sia che la nuova azienda sarà direttamente esecutrice e responsabile della manutenzione ordinaria (quasi quotidiana), ed anche su questo non vi e alcuna delibera. Nessuno del Comune ci ha rappresentato il ritardo nella disponibilità del campo, lo ha fatto il responsabile di Green Grass. A questo riguardo mi chiedo e le chiedo: ma non dicevate che non era una trasemina ma un metodo innovativo che non richiedeva il fermo dell’ attività sul campo? Questo non per polemica ma solo come tangibile segno di quanto poco interesse riponete nell’Us. Lo stesso può dirsi per quanto riguarda lo stadio, di vostra proprietà, dove a domanda “misto o naturale” Lei afferma misto ed io resto almeno perplesso.

Riguardo al lavoro, onestamente, sembrerebbe ben riuscito, vedremo se resisterà, ce lo auguriamo, al calpestio ed al gioco. In ultimo, signor sindaco, le ricordo che il Grifone è un aspetto sportivo della città che Lei amministra, è interesse di una moltitudine di grossetani (che in verità potrebbero essere di più) , faccia conto che il calcio per alcuni è cultura, appartenenza e, forse, desta più interesse della collezione Luzzetti, dove risulterebbe un contributo importante, parecchio importante, dell’amministrazione. Insomma, il Grosseto è anche e soprattutto suo ed è anche un suo dovere sostenerlo. Resto a disposizione per incontrarla, ancorché lei lo voglia e si abbia a parlare di cose concrete, nella assoluta disponibilità del sottoscritto a regalarle la proprietà del 50% dell’Us Grosseto 1912. Nella speranza di non averla tediata, voglia accettare i miei più cordiali saluti”.

 

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