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L’incontro in città: «Il Governo ascolti i professionisti, hanno bisogno di maggiori garanzie»

GROSSETO – «Ho partecipato all’incontro, organizzato dal Collegio dei geometri della Provincia di Grosseto, che ha visto la partecipazione degli Ordini degli ingegneri, degli architetti, dei dottori agronomi e forestali, dei Collegi dei periti agrari, dei periti industriali, incentrato sull’ascolto delle istanze del mondo delle professioni» a farlo sapere, in una nota, la deputata Elisabetta Ripani.

«All’appuntamento – dice Ripani – erano presenti anche il senatore azzurro Roberto Berardi e il coordinatore provinciale di Forza Italia Grosseto, Sandro Marrini. La riunione è stata incentrata su una panoramica completa delle principali problematiche che interessano la categoria e che richiedono risposte celeri dal Governo: dall’inquadramento giuridico alla formazione, dalla burocrazia e semplificazione all’anticorruzione, privacy e trasparenza. Ordini e Collegi hanno incombenze burocratiche al pari di enti pubblici veri e propri, senza disporre al tempo stesso delle risorse economiche necessarie a provvedere a tal fine».

«I rappresentanti delle categorie hanno fatto presente l’esigenza di adottare provvedimenti a tutela delle professioni – spiega la deputata azzurra – che si mantengono autonomamente sotto il profilo pensionistico e sanitario, ma che sono impoverite dall’aumento della burocrazia e dalla debolezza dell’equo compenso. I professionisti hanno espresso inoltre la necessità di garantire la certezza del compenso anche nel settore privato. Sono state sottolineate criticità legate ai compensi giudiziari, troppo bassi in base alla fascia oraria, pagati in due rate e su base del valore di aggiudicazione del bene all’asta. Gli Ordini hanno poi evidenziato la necessità di snellire le pratiche burocratiche, segnalando in ultimo l’esigenza di estendere la detrazione fiscale in capo al provvedimento “Sisma Bonus” anche alle aree a bassa sismicità (zona 4) per agevolare ulteriormente il recupero dell’esistente».

«Abbiamo ascoltato con molta attenzione le problematiche di Ordini e Collegi – conclude Ripani – dovrebbe farlo anche il Governo nazionale, rivedendo necessariamente le linee programmatiche del Contratto del cambiamento e dimostrandosi meno superficiale e sordo alle istanze di queste categorie, che rappresentano il fiore all’occhiello del nostro Paese per competenza e professionalità.

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