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Abbattimento degli alberi nel parco: «Necessario per la sicurezza. Nessun progetto occulto»

FOLLONICA – «Il maltempo che si è abbattuto su Follonica ha colpito duramente il patrimonio pubblico, soprattutto per quanto riguarda il verde. Impetuose raffiche di vento hanno sradicato dal terreno molti alberi, mentre altri sono stati fortemente danneggiati. Al fine di mettere in sicurezza le aree pubbliche, l’Amministrazione comunale è dovuta intervenire tempestivamente su numerose piante» a dirlo è l’amministrazione in una nota.

“Nell’area del Parco Centrale i tecnici sono dovuti intervenire su circa 25 cipressi – evidenzia l’assessore al Verde Andrea Pecorini – . Per due giorni la spinta del vento ha sollecitato per molte ore i tronchi delle piante, smuovendoli alla base. In questo modo si è creato un vuoto tra il colletto e il terreno, portando instabilità alle radici e al fusto. I tecnici che hanno compiuto le verifiche nelle ore immediatamente successive al maltempo hanno dovuto constatare che la precarietà provocata alla base degli alberi aveva minato irrimediabilmente la solidità delle radici, compromettendo così la sicurezza dello spazio verde. Sappiamo bene che si tratta di un patrimonio importante per la città, ma non è stato possibile attuare nessun’altra soluzione”.

“Inoltre – aggiunge Pecorini – era indispensabile ripristinare le opportune condizioni di sicurezza nella fruizione degli spazi pubblici. Dispiace che alcuni, per fortuna pochi, non abbiano compreso la pericolosità della situazione che si è creata con quell’ondata di maltempo e la necessità di ripristinare con urgenza le condizioni di sicurezza, sempre con un occhio di riguardo al nostro prezioso patrimonio che, dove possibile, è stato salvaguardato. Quei cipressi non hanno retto alla spinta del vento e verranno sostituiti da piante più giovani, che torneranno ad adornare una spazio pubblico importante per lo svago e la socialità. Non c’è nessun progetto occulto dietro a quegli abbattimenti, ma soltanto la necessità di ripristinare le adeguate condizioni di sicurezza e stabilità.”

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