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Palazzi abbandonati: «L’area resterà a lungo nel degrado. Senza il recupero non c’è sicurezza»

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GROSSETO – «Volano gli stracci sulla vicenda del Peep di via de’ Barberi, un’area precipitata nel degrado a seguito della crisi delle imprese che avevano iniziato ad edificare i fabbricati poi lasciati incompleti» così inizia la nota dei gruppi consiliari di opposizione Pd e Lista Mascagni, che intervengono nel dibattito che si è innescato tra Amministrazione e CasaPound sul degrado nell’area Peep di via dé Barberi.

«Da un lato – si legge nella nota dei consiglieri – il consigliere comunale Tornusciolo, fino a pochi mesi fa membro della maggioranza e presidente della commissione urbanistica, mette il dito nella piaga accusando il sindaco Vivarelli Colonna e l’assessore Rossi di non essere stati capaci di proseguire il progetto di recupero iniziato dalla precedente Giunta. Dall’altro i due esponenti della Giunta, i quali scaricano la colpa sugli organi fallimentari subentrati alle imprese costruttrici; per poi concludere con le solite promesse mirabolanti prive tuttavia di alcun atto concreto. Sullo sfondo i cittadini che abitano nella zona ed i lavoratori degli esercizi commerciali vicini che a più riprese si erano lamentati della situazione di degrado e confidavano che qualcosa si smuovesse».

«In effetti in via de’ Barberi era previsto un importante progetto di risanamento – spiegano i consiglieri – nel 2014 la Giunta comunale aveva deciso di intervenire acquisendo dai liquidatori del concordato preventivo l’area su cui insiste uno degli “scheletri”, per poi terminare l’opera ed effettuare le opere di urbanizzazione. L’obiettivo era ambizioso: recuperare una zona degradata con la realizzazione di 21 alloggi popolari mediante i 4 milioni di finanziamento statale/regionale previsto dal Piano Nazionale di Edilizia Abitativa (PNEA), che altrimenti sarebbero andati perduti. Nel marzo 2016 i fondi del Pnea si erano sbloccati; si trattava dunque di acquisire i terreni, visto che i liquidatori giudiziali si erano resi disponibili a risolvere l’impasse, ovviamente nel quadro delle procedure concorsuali».

«Con l’avvento della nuova amministrazione sulla vicenda è però calato il silenzio per oltre due anni – sottolinea la nota – fino all’annuncio dei giorni scorsi, dato dal sindaco Vivarelli Colonna e dall’assessore Fabrizio Rossi con toni trionfalistici: i fondi del Pnea verranno dirottati da via de’ Barberi ed utilizzati per realizzare 22 nuovi appartamenti in località Stiacciole. Quello che i due non spiegano è perché si sia abbandonata la scelta di recuperare l’area di via de’ Barberi, scelta che sino al marzo 2016 sembrava perfettamente praticabile. O meglio, perché– nell’ottobre 2018 – ci si sia messi in condizione di dover abbandonare il progetto di recupero e dirottare i 4 milioni di finanziamento per costruire ex novo degli appartamenti in loc. Stiacciole. Cosa ha fatto l’assessore Rossi in questi due anni e mezzo per dare impulso a quel progetto?»

«Ed è a questo punto che ritornano in questione gli stracci che stanno volando tra i vecchi alleati – dice ancora l’opposizione Pd/Lista Mascagni – Secondo l’ex presidente della commissione urbanistica, l’amministrazione Vivarelli Colonna avrebbe incontrato una volta sola (nel gennaio 2017) i liquidatori di Consorzio Etruria per definire la cessione dell’area dove sorge il così detto scheletro in via de’ Barberi; salvo poi, ad ottobre 2018 e dopo averci dormito quasi due anni, scoprire che non si era più in tempo a completare il progetto, pena la perdita del finanziamento del Pnea. Un po’ poco per portare avanti un percorso senz’altro complesso. Se così stanno le cose, il fallimento di progetto di recupero di via de’ Barberi è da ascriversi principalmente all’inerzia della giunta Vivarelli Colonna. Comunque la si pensi sul punto, il risultato è che lo “scheletro” rimarrà ancora lì per molti anni, a rappresentare il degrado di un’area che si sarebbe potuto e dovuto recuperare. Non saranno contenti gli abitanti della zona, né coloro che lavorano nelle attività commerciali vicine».

«C’è poi un’ultima considerazione da fare – concludono i due gruppi – Ci si domanda spesso cosa può fare un Comune per la sicurezza dei propri cittadini. Ecco, una delle cose che si può fare è recuperare le aree degradate della città, che finiscono inevitabilmente per diventare luoghi di marginalità e di abbandono, ingenerando rabbia, paura ed insicurezza nei cittadini. La vecchia Giunta l’aveva compreso bene, ponendo le condizioni amministrative per iniziare il recupero dell’area di via de’ Barberi. Qualche assessore dell’attuale Giunta ha invece preferito trascorrere il tempo a recarsi in passerella davanti a quello scheletro a promettere soluzioni forti (che tra l’altro nessuno ha visto) contro il degrado, tralasciando però l’iter amministrativo che ne avrebbe consentito il recupero. Ecco, se e quando tornerà in quei luoghi, abbia almeno l’onestà intellettuale di ammettere che quello stato di degrado rimarrà purtroppo per molti anni ancora, anche a causa delle scelte di questa amministrazione».

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