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Vino, arte e carte: le mostre sul territorio

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Chissà se quando Andrea Bocelli canta “Viva il vino spumeggiante nel bicchiere scintillante”, celebre aria dalla Cavalleria Rusticana di Mascagni che precede il duello tra Turiddu e Alfio, oltre a riflettere sulla imminente morte del personaggio che interpreta, non pensi anche al suo di vino, quello che produce insieme al fratello Alberto nella tenuta di Lajatico, in provincia di Pisa.

Da buoni toscani, i Bocelli confermano, se ce ne fosse bisogno, la secolare tradizione della regione per la coltivazione di uva e la produzione di vini pregiati. Una tradizione che affonda le sue radici nel VIII secolo a.c. quando i Greci iniziarono gli Etruschi alla coltivazione della vitis vinifera dando inizio a quel percorso storico e culturale che ha portato la Toscana ad essere una delle regioni italiane più importanti nella produzione vitivinicola nazionale. I vigneti toscani, infatti, oggi possono vantare la produzione di 11 vini con denominazioni di origine controllata e garantita (DOCG), trentanove DOC (origine controllata) e sei indicazioni geografiche tipiche (IGT).

Da sempre, nella cultura popolare e nella tradizione storica e artistica, il consumo del vino è stato associato a situazioni di convivialità, gioco e spensieratezza. “Da ragazzo il vino rappresentava il premio, la concessione straordinaria – ricorda Bocelli -. Ma poi, ho imparato più tardi, è anche e soprattutto cultura. Una buona bottiglia di vino è, di fatto, una bottiglia di felicità”.

Questa relazione tra tavola, vino e tradizione è decisamente radicata in Toscana, tanto che si è deciso di promuoverla con un evento che si svolge a Livorno oramai dal 2010. Si tratta della manifestazione “Un mare di vino”, la cui IX edizione riunirà il prossimo 17 e 18 novembre appassionati, produttori e grande pubblico in un percorso di conoscenza e confronto, anche attraverso degustazioni guidate e non, della secolare tradizione vitivinicola livornese e toscana.

Sul solco di questo amore che da centro dell’Italia si è irradiata nei secoli in tutto lo stivale, tempo fa è stato organizzato dal comune di Feltre anche un altro curioso evento che ha avuto il merito di esplorare il rapporto fra le carte da gioco e il vino, connubio meno inconsueto di quanto si potrebbe immaginare a prima vista. Del resto, cosa c’è di meglio di un buon bicchiere di vino mentre si fa una partita a carte in famiglia o con gli amici? Scene immortalate da pittori e artisti nel corso dei secoli diventate iconografia e patrimonio di una cultura comune. Ma, nel percorso della mostra, era anche possibile apprezzare il lavoro di alcuni artigiani ed incisori di particolari carte da gioco che si sono “divertiti” ad illustrare le carte con scene e situazioni tipiche legate al mondo del vino come la vendemmia o la spremitura dell’uva o che hanno trasformato il seme di cuori in una coppa ricolma di vino rosso per inneggiare alla gioia di amanti e giovani spasimanti.

Non è un caso che la mostra abbia avuto tanto successo, gli italiani sono da sempre un popolo che ama la convivialità, le situazioni in cui divertimento e tradizione si mescolano insieme e, ovviamente, appassionato di giochi di carte e non solo. Pensando a questo è facile che la mente richiami immagini di uomini seduti al bar di paese, intenti a bere vino e giocare insieme, ma è altrettanto facile capire che i tempi sono cambiati molto in fretta diventando più frenetici. Forse anche per questo l’offerta dei giochi più amati si è spostata online, permettendo a tutti di prendersi una pausa quando lo si desidera, bevendo magari un calice di rosso per rilassarsi completamente.

Ma la relazione tra gioco e vino non si ferma certo alle carte, virtuali e non. Almeno a giudicare dal numero di giochi da tavolo che, con tanto o poco successo, hanno proprio il vino come tema centrale. Si tratta per lo più di titoli stranieri, come “Wine Race Game” dove i giocatori sono rivenditori che devono collezionare quattro tra i migliori vini del mondo per vincere, oppure “Vino”, un gioco tedesco in cui lo scopo è quello di accaparrarsi i migliori vigneti esistenti. Fino al “Tuscany”, un vero e proprio gioco di ruolo sviluppato negli Stati Uniti che ha al centro il territorio toscano e in cui ci si trasforma in imprenditori e si vince piantando uva, producendo vino e facendo crescere il proprio agriturismo. Probabilmente questo clima di interesse ha spinto il consorzio del Chianti a realizzare il primo esperimento di “Trivial Chianti”, che è tanto un gioco da tavolo con domande sul mondo del vino quanto un eccellente esperimento di promozione del territorio e della cultura vitivinicola toscana.

Altre fonti:

http://www.ansa.it/terraegusto/notizie/rubriche/vino/2013/01/25/Andrea-Bocelli-grande-cantante-grande-produttore-vini_8136867.html

https://semprelibera.altervista.org/pietro-mascagni/cavalleria-rusticana/viva-vino-spumeggiante-brindisi-turiddu/

https://www.tuscanypeople.com/storia-del-vino-toscana/

https://www.visittuscany.com/it/sapori/il-vino-in-toscana/

Svolgimento: Parti con una introduzione sulle tradizioni legate al territorio toscano, in particolare al vino e al legame che esso ha col territorio. Da qui collega il discorso parlando dello spirito goliardico del suo popolo e aggancia il legame tra vino e gioco, in particolare con le carte da gioco. Parla del fatto che l’arte ha spesso contribuito all’immaginario comune che vede le carte legate strettamente al vino, connubio che qualche anno fa è stato celebrato in una mostra (primo link). Parla di questa mostra e del fatto che il legame tra vino e gioco nasce probabilmente dalla convivialità che nasce da entrambi. Forse proprio per questo sono stati creati una serie di altri giochi legati proprio al mondo del buon rosso e del delicato bianco (vedi seconda fonte). Parla in generale dei giochi da tavolo e di come questi hanno raffigurazioni sempre più dettagliate, per soddisfare ancora una volta il piacere degli occhi, attraverso una nuova arte che talvolta viene sottovalutata, quella dell’illustrazione. Da qui lega il discorso alla mostra livornese dicendo ad esempio che Se si vorrà scegliere il vino adatto alla prossima serata fra amici, sarà il caso di far un salto al “MareDiVino” (terza fonte)

Fonti:

http://www.vinit.net/vini/Il_vino_nelle_carte_da_gioco_1011.html
https://www.enolo.it/giochi-da-tavolo-vino/
https://www.maredivino.it/

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