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Tirrenica, CasaPound: «Inutile parlare di messa in sicurezza, le concessioni sono dei privati»

GROSSETO – “Siamo tutti d’accordo sulle assegnazioni ad Anas dei lavori di adeguamento e messa in sicurezza dell’Aurelia e siamo tutti in forte attesa che partano i cantieri per l’adeguamento, ma dove tutti continuano a tacere è proprio sulla revoca delle concessioni a Sat” Si torna a parlare di Tirrenica e, nel dibattito, interviene  CasaPound Italia Grosseto, per voce del consigliere comunale Gino Tornusciolo.

“L’intervento di CasaPound arriva dopo le prese di posizione di tutti i partiti negli ultimi giorni – dice Tornusciolo – nessuno di questi si è mai davvero fatto sentire su quello che è e resta il nodo cruciale: Sat ancora non ha consegnato le concessioni del Corridoio Tirrenico nelle mani dello Stato. Per questo ci domandiamo a cosa servano continue interrogazioni parlamentari ed Ordini del Giorno portati avanti dai territori se poi nessuno ha il coraggio di andare dritto al punto del problema”.

“La posizione di CasaPound  – continua il consigliere –  è chiara: revoca delle concessioni ai privati e inizio immediato dei lavori di messa in sicurezza dell’Aurelia da parte di Anas. Il corridoio tirrenico è un’infrastruttura vitale per il nostro territorio che da ormai troppi anni si vede penalizzato nello sviluppo rispetto ad altre aree del Paese e questo è dovuto all’ingerenza di soggetti privati che non trovano ritorni economici nell’opera. Per questo infrastrutture di questa natura devono essere di competenza esclusiva dello Stato”.
«CasaPound alle scorse elezioni politiche ha avanzato proposte ben architettate per la gestione delle infrastrutture – conclude Tornusciolo – con un piano di nazionalizzazione ed una nuova impostazione dei pedaggi, con quote fisse per determinate durate temporali. Mantiene la stessa posizione sulla questione del Corridoio Tirrenico. Allo stato attuale, le concessioni autostradali risultano ancora in mano alle società private, il Governo continua a fare teatri e applausi ma ad oggi non sono stati presi provvedimenti chiari. La revoca delle concessioni a Sat è un passo obbligatorio e necessario per realizzare ciò che tutti noi stiamo chiedendo”.

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