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L’arte per tutti: anche in Maremma arriva il progetto regionale “Musei Toscani per l’Alzheimer” fotogallery

GROSSETO – Un corso di formazione per operatori museali e geriatrici finalizzato a favorire l’accesso ai musei alle persone che soffrono di Alzheimer e agli accompagnatori. E’ questo l’obiettivo del progetto regionale “Musei toscani per l’Alzheimer: una rete per il territorio” che arriva anche a Grosseto.

Oggi si è svolta la presentazione dell’iniziativa nel Palazzo della Provincia in un incontro organizzato dalla Rete Musei di Maremma in collaborazione con la Regione Toscana. Hanno partecipato Roberta Pieraccioli coordinatore Musei di Maremma, Cinzia Manetti funzionario Posizione organizzativa attività educative della Regione Toscana, Cristina Bucci e Luca Carli Ballola del Coordinamento Musei Toscani per l’Alzheimer e Francesco Manneschi presidente del Centro Studi Orsa. Al museo con l’Alzheimer è un progetto promosso dalla Regione Toscana in collaborazione con decine di musei in ogni provincia, che punta a far apprezzare e godere i musei e le opere d’arte che sono ospitate alle persone che soffrono di questa malattia degenerativa usufruendo della guida di persone esperte e di visite concepite proprio per loro.

Il progetto inizierà con un corso di formazione per operatori museali e operatori geriatrici per un totale di 28 ore complessive tra corso vero e proprio e laboratori che i svolgeranno a Grosseto tra dicembre e gennaio. Il corso, riservato a 20 partecipanti, si terrà presso il Museo di Storia Naturale mentre due laboratori nel Museo Archeologico d’Arte della Maremma. Gli obiettivi sono quelli di promuovere la consapevolezza dell’importante contributo che i musei possono dare alla creazione di una società più accogliente nei confronti delle persone che vivono con la demenza; formare educatori in grado di progettare e condurre attività accessibili per loro; preparare progetti ad hoc e far conoscere le potenzialità delle persone con Alzheimer. I musei in provincia di Grosseto che possono ospitare il progetto sono in particolare quelli già accessibili alle persone con diverse disabilità e che fanno parte del progetto della Rete Musei di Maremma “Musei SuperAbili” realizzato insieme all’Associazione Handy Superabile e l’Associazione culturale Prisma.

“Siamo molto orgogliosi di partecipare a questo progetto – ha detto Roberta Pieraccioli coordinatrice della Rete Musei di Maremma – perché rientra nel nostro programma di rendere i musei visitabili alle persone con diverse disabilità, anche per chi soffre di una malattia degenerativa che le limita molto, come l’Alzheimer e i loro familiari e accompagnatori che mai si avventurerebbero nelle sale di un museo”.

“Il museo in cui crediamo deve avere anche un ruolo sociale di inclusività – ha aggiunto Cinzia Manetti dirigente della Regione -, quindi non solo spazio di conservazione e tutela, luogo di studio, occasione educativa e di crescita culturale, ma anche terreno fertile per coltivare la memoria collettiva, spazio in cui sviluppare relazioni umane e senso di comunità. Ci piace molto la prospettiva in cui i musei diventano una “piazza inclusiva” – ha sottolineato – dove le attività museali fanno da tramite con le persone affette da Alzheimer, tentando di restituire loro la dignità e il ruolo sociale che spesso hanno perduto”.

Nella Rete Musei di Maremma è già attivo il progetto Musei Super Abili, i musei ritenuti idonei per essere visitati da persone con diversa disabilità e quindi già pronti per accogliere anche persone colpite da Alzheimer e i loro accompagnatori. I musei sono otto, nel dettaglio:
il Complesso Museale di San Pietro all’Orto con la sezione di arte sacra e di arte contemporanea di Massa Marittima, l’Aquarium Mondo Marino di Valpiana sempre nel Comune di Massa Marittima, la Pinacoteca Civica e il Museo delle arti in ghisa nella Maremma Magma di Follonica, il Museo Civico Archeologico Isidoro Falchi di Vetulonia, il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma Museo d’Arte Sacra della Diocesi di Grosseto e il Museo di Storia Naturale sempre di Grosseto e il Museo delle Miniere di Mercurio del Monte Amiata a Santa Fiora.

Il progetto“Musei Super Abili” partito nel 2017 mette insieme tecnologia, formazione e verifica delle strutture con l’obiettivo di rendere i musei accessibili a tutte le persone. Non solo attraverso il normale abbattimento delle barriere architettoniche, ma anche affrontando il superamento di quelle comunicative: trasformare quindi il museo in una struttura aperta prevedendo un intreccio di percorsi in cui tutti, bambini, anziani, persone con disabilità fisiche o intellettive possano entrare in relazione con il bene culturale. I musei già definiti ottimali per questo tipo di accoglienza sono stati individuati dopo una serie di verifiche e sopralluoghi compiuti da persone esperte con disabilità motoria dell’Associazione, Handy Superabile, in particolare dal presidente Stefano Paolicchi.

Per informazioni: www.museidimaremma.it o si può cliccare sul sito: http://www.regione.toscana.it/-/musei-toscani-per-l-alzheimer

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