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Tentato stupro in città: «La sicurezza è un diritto. L’amministrazione l’ha ridotta a uno slogan»

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GROSSETO – «Di mestiere, se così si può dire, faccio il consigliere di opposizione, e dopo l’aggressione di cui è stata vittima una donna in pieno centro avrei gioco facile nel puntare il dito contro sindaco, maggioranza e assessori. A cominciare dal famigerato assessore alla ‘sicurezza’, cavallo di battaglia della campagna elettorale di Vivarelli Colonna» inizia così l’intervento di Carlo De Martis, capogruppo Lista Mascagni sindaco, sul tentato stupro in centro.

«Ma la sicurezza non si realizza a colpi di invettive – prosegue il capogruppo – né a suon di slogan e di selfie. Purtroppo, questo, i nostri amministratori non lo hanno ancora compreso. Indifferenti al dramma vissuto da una donna, attualmente ancora in ospedale, non hanno saputo far altro che scatenare una squallida faida interna alla ricerca di un capro espiatorio. Uno accusa l’Istituzione Le Mura, un altro l’assessore alla sicurezza, e poi il tocco finale della Lega, azionista di maggioranza del governo cittadino, che dopo oltre due anni si sveglia e annuncia la propria grandiosa proposta per la sicurezza: regaleremo in piazza lo spray al peperoncino».

«Sindaco e maggioranza, per una volta, tacciano – attacca De Martis – provino a pensare, per una volta, che la sicurezza non può continuare ad essere ridotta ad uno slogan per raccattare facile consenso. La sicurezza è un diritto di ogni persona che va garantito lavorando giorno dopo giorno attraverso politiche complesse e di lungo corso. La sicurezza è quel che non ha avuto quella donna, ed è a lei, e non alle proprie beghe interne, che il sindaco, e con lui i suoi assessori e consiglieri, dovrebbero oggi dedicare attenzione e rispetto».

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