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Geotermia: «Non sarà più considerata energia rinnovabile. Abbiamo vinto»

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AMIATA – «E’ di 2 giorni fa la notizia della cancellazione dell’energia geotermica dalle forme di energie rinnovabili, incentivate nel Decreto Legislativo che attende di essere firmato. E’ da ritenersi una vittoria piuttosto eccezionale» a dirlo, in una nota, sono Dario Mazzalupi, Letizia Galiero, Silvia Perfetti, Valentina Rossi, rappresentanti di un gruppo di cittadini attivisti, provenienti da Lazio e Toscana

«Un gruppo di cittadini attivisti provenienti da Lazio e Toscana – spiega la nota – seriamente preoccupati per le conseguenze degli ormai imminenti progetti geotermici presentati in anni recenti al MISE e in attesa di autorizzazione o di superamento della V.I.A. per poter a breve essere realizzati, ha lavorato congiuntamente, mettendo in campo tutte le forze disponibili per scongiurare quanto avrebbe potuto realizzarsi a breve sul territorio italiano (particolarmente nei territori di Toscana, Lazio, Campania, Sicilia e Sardegna, https://chn.ge/2OHBrsY). La considerazione che sta alla base, e che è ampiamente convalidata da numerosi studi nazionali e internazionali, è che la geotermia è imperniata su un’attività di trivellazione profonda (fino a 7 Km) che produce dissesto idrogeologico, terremoti indotti, intercettazione e inquinamento irrimediabile di falde acquifere, sviluppo di emissioni (nell’ordine di tonnellate quando gli impianti usano la tecnologia Flash) di inquinanti quali radon, mercurio, ammoniaca, arsenico e altri metalli pesanti (di cui spesso le aree in questione sono già sature). Nell’Amiata, dove la geotermia è già in atto da alcuni anni, i dati Arpat e i dati epidemiologici già ne danno un ampio riscontro».

«Questo gruppo di cittadini – prosegue la nota – ha presentato un anno fa tre petizioni al Parlamento Europeo (discusse nello scorso marzo nella Commissione Petizioni), petizioni che sottolineavano la non sostenibilità dello sfruttamento geotermico industriale e che richiedevano una moratoria dei progetti. Sempre nel marzo 2018 (quando il risultato delle ultime elezioni politiche era già stato acquisito da più di 2 settimane) i Ministri uscenti Calenda e Galletti firmavano un decreto legislativo che elargiva lauti finanziamenti alle energie rinnovabili, e in particolare a quella geotermica. Il nostro gruppo si affrettò a comunicare alla stampa e ad alcuni politici del nuovo governo l’illegittimità dell’operazione dei due ministri del PD, senza che ciò però producesse risposte o reazioni significative. L’ultimo tentativo è stato allora quello di presentare al Ministero dell’Ambiente una comunicazione fatta di persona, corredata di larga documentazione, per chiedere una riflessione sul decreto rinnovabili prima della firma del Ministro Costa, prevista per il giorno seguente».

«E’ di 2 giorni fa la notizia della cancellazione dell’energia geotermica dalle forme di energie rinnovabili incentivate nel Decreto Legislativo che attende di essere firmato – conclude la nota – E’ da ritenersi una vittoria piuttosto eccezionale. Senza aver aderito a comitati e senza avere il supporto di gruppi politici o associazioni si è ottenuto un risultato, e questo esclusivamente grazie alla determinazione e all’esigenza di giustizia e trasparenza di un gruppo di cittadini interessati a far luce sul lento lavoro sotterraneo che i precedenti governi hanno operato per favorire le società geotermiche (per lo più collegate alle grosse multinazionali dell’energia) e per incentivare investimenti miliardari volti a produrre centinaia di campi di “coltivazione geotermica”, vale a dire aree di trivellazione profonda di grande rischio per il sensibile territorio dell’Italia».

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