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La caccia che rispetta l’ambiente: Confagricoltura organizza i corsi in Maremma

GROSSETO – “Quella con i cani limiere e con i cani da traccia, sono due forme di caccia ampiamente praticate nel passato e che poi sono cadute in disuso a causa della più democratica cacciata in battuta, che solitamente coinvolge molti cacciatori. Insomma, come dire una sorta di caccia d’altri tempi, in cui si pone una grande attenzione alla tutela dell’ambiente, che Confagricoltura Grosseto, insieme all’Ente di Produttori Selvaggina con l’avallo della Regione Toscana, ha intenzione di promuovere nel territorio più vocato alla caccia, la Maremma appunto” a dirlo è Confagricoltura in una nota.

“Per questa ragione – spiega i presidente di Confagricoltura Grosseto, Attilio Tocchi – è stato istituito un corso full immersion teorico pratico di 24 ore per conduttori, la cui fase conclusiva avverrà martedì prossimo con la consegna degli attestati, 13 per conduttori di cani limiere e altrettanti per quelli di cani da traccia.”

All’evento, che si terrà nella Tenuta Val delle Rose, hanno garantito la loro presenza l’assessore all’Agricoltura, Marco Remaschi, il dirigente dell’Attività Faunistico Venatoria della Regione, Paolo Banti, il capogruppo del Pd Leonardo Marras, il sindaco/presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna, il presidente regionale dell’EPS, Iacopo Gianniuzzi Savelli e i dirigenti della Unità Territoriale di Grosseto, Massimo Machetti e Giorgia Romeo.

“Tra gli ospiti – continua Tocchi – anche il comandante del Cemivet, Simone Siena e quello dei Vigili del Fuoco, Giuseppe Del Brocco, impegnati nel progetto di recupero e riabilitazione rapaci.” Nel pomeriggio saranno presentati i dati circa gli abbattimenti nelle varie forme e recuperi di capi feriti in provincia di Grosseto, cui seguirà una prova pratica di cane da traccia odorosa di animale ferito, la consegna degli attestati di abilitazione ai 26 corsisti per chiudere il pomeriggio con il rilascio in natura di due assioli recuperati e curati dal Centro per la Selvaggina. La partecipazione è libera e sono attesi anche rappresentanti delle associazioni venatorie e ambientaliste.

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