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Forno allagato: «La colpa non è della pioggia, ma dell’incuria. Siamo abbandonati»

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BACCINELLO – «Si allaga il Forno di Baccinello ma non è colpa della forte pioggia» a dirlo è il consigliere comunale Pasquale Quitadamo.

«Stamane lo storico Forno di Baccinello, principale attività economica di Baccinello e uno dei più importanti forni della Provincia – scrive in una nota il consigliere comunale – si è allagato come già successe il 12 novembre del 2012. Come scrive sulla sua pagina FaceBook il Forno stesso: “Ci scusiamo per il disagio di questa mattina con tutti i nostri clienti per il ritardo nelle consegne ma purtroppo siamo stati alluvionati inoltre voglio e devo aggiungere che non è per colpa delle calamità naturali ma per una scarsa manutenzione della fossa di fronte al panificio che dal 2012 dopo l’altra alluvione non è mai stata pulita”».

«In effetti quello che appare una “fossetta” – spiega Quitadamo – raccoglie la pioggia che cade dalla collina sovrastante ed è completamente chiuso e quindi l’acqua non può che attraversare la provinciale e invadere il locali del Forno. Ma questo non interessa l’amministrazione scansanese. Questo brutto episodio non fa che aumentare la amarezza degli abitanti di Baccinello per lo stato di incuria e abbandono di questa frazione evidentemente troppo lontana dal Capoluogo: avevo segnalato, la necessità di pulire e ripristinare la fossetta, anche inviando foto sullo stato, in questi ultimi anni al Comune ed al suo Ufficio Tecnico ma nulla è mai successo, neanche un sopralluogo».

«E questo è solo un episodio della incuria in cui siamo immersi – prosegue il consigliere – voglio solo ricordare la problematica relativa alla rotonda, lavori mai iniziati nonostante gli annunci di completamento per il 30 ottobre, i lampioni pubblici che si spengono da oltre un anno ogni volta che piove un po’ di più, i lavori per la messa in sicurezza della strada del cimitero, mai iniziati nonostante ci siano i soldi della Regione da oltre 3 anni) e le altre situazioni di pericolo potenziale da me segnalate al Comune e sempre ignorate: non solo il fosso di fronte al Forno, quello che ha causato gli allagamenti di oggi, ma anche il fosso di Val Nebbiaie, completamente invaso di rovi, tronchi e rami secchie e fitte piante, pronto ad esondare alla prossima bomba d’acqua».

«Esprimo solidarietà a Francesco Bernardini e a tutti i suoi collaboratori – conclude Quitadamo – la passione per la qualità e il grande lavoro degli ultimi 55 anni non possono essere così colpiti per il mancato intervento di uno scavatore per un’ora all’anno. Credo che sia ora di dire basta all’abbandono progressivo di Baccinello: come abitante di Baccinello e Consigliere comunale, non appoggerò più la Amministrazione Comunale di Scansano, uscendo dalla maggioranza, almeno fino a quando tutti i problemi segnalati non siano presi in carico e risolti. La pazienza non può trasformarsi in complicità».

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