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Ecosistema urbano, Grosseto al 79esimo posto. Legambiente: «Peggiora la qualità dell’aria e migliora la differenziata. Dati non confortanti»

MILANO – Presentato oggi a Milano Ecosistema Urbano, l’annuale rapporto di Legambiente giunto alla sua venticinquesima edizione e realizzato con il contributo scientifico di Ambiente Italia, la collaborazione editoriale de Il Sole 24 Ore e con il contributo di Ispra sui corpi idrici. Com’è noto, quella urbana è una questione che deve essere affrontata in maniera sinergica e che non può essere affidata esclusivamente alla buona volontà degli amministratori di turno. E pur essendo vero che dalle amministrazioni locali è necessario pretendere un impegno sempre maggiore, è altrettanto vero che è importante che il Governo centrale dia seguito ad un investimento economico oltre che politico per consentire alle nostre città di dare seguito in maniera concreta alla tanto attesa riconversione ecologica.

A guidare la classifica delle città più virtuose ci sono Mantova, Parma, Bolzano, Trento e Cosenza. Grosseto, come lo scorso anno, si piazza in 79esima posizione. “Nonostante l’impegno profuso dall’amministrazione comunale – ha dichiarato Angelo Gentili della segreteria nazionale di Legambiente – i risultati della città di Grosseto non sono affatto confortanti. Basti pensare, ad esempio, al fatto che la qualità dell’aria è addirittura peggiorata rispetto allo scorso anno. Leggero miglioramento, invece, per quanto riguarda la raccolta differenziata: dal 32% dello scorso anno al 36% quest’anno. Piccolo ma significativo miglioramento anche per il porta a porta che dal 28,5% dello scorso anno sale al 29,3%. Anche in questo caso, però, si tratta solo di un piccolo passo che, seppur significativo, non è ancora sufficiente. Ulteriore riflessione deve essere effettuata per quanto riguarda la dispersione della rete idrica che, come lo scorso anno, supera quota 35%. Buone notizie, invece, per quanto riguarda le piste ciclabili. Da 6,39 metri ogni 100 abitanti, Grosseto quest’anno è arrivata a quota 7,66 metri per ogni 100 abitanti. Pressoché stabile, infine, il dato relativo a fotovoltaico e termico pubblico: dal 9,70 dello scorso anno la città è arrivata a 9,72.

“Come è facile intuire – ha dichiarato Angelo Gentili della segreteria nazionale di Legambiente – c’è ancora della  strada da fare per promuovere un nuovo modo di concepire la città in chiave sempre più sostenibile. Occorre, infatti,  intervenire  con  decisione sul piano del traffico, potenziando la rete delle piste ciclabili ed estendendo la ztl e le zone 30. Al tempo stesso, occorre incentivare la mobilità pubblica, allo scopo di diminuire le auto circolanti e rendere migliore la qualità dell’aria. In tutto questo – ha continuato Gentili –  il PUMS | Piano urbano della mobilità sostenibile che l’amministrazione si appresta ad adottare  avrà certamente  un impatto positivo sia sulla qualità dell’aria che sulla vivibilità della città nel suo complesso. Senza alcun dubbio, è necessario, inoltre, spingere ancora di più sulla raccolta differenziata  per innalzare ulteriormente le percentuali raggiunte, intervenire sulla dispersione della rete idrica che indica uno spreco inaccettabile, promuovere maggiormente le energie rinnovabili  ed  il risparmio energetico nel comparto abitativo e lavorare su un nuovo modo di concepire la città. Grosseto ha tutte le carte in regola per poter scalare la classifica nazionale attraverso un’azione  politica che l’amministrazione dovrà mettere in campo nel prossimo periodo per consentire al capoluogo e di conseguenza a tutta la Maremma di fare un salto di qualità.”

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