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Crisi di maggioranza: «L’amministrazione ha tradito le aspettative dei cittadini sulla sicurezza»

GROSSETO – «Maremma Migliore lascia la maggioranza in Comune e si posiziona nel gruppo misto, sempre più numeroso.
L’associazione, divenuta lista civica nel 2016 in occasione delle passate elezioni amministrative, è stata una delle principali liste che hanno contribuito all’elezione di Vivarelli Colonna a Sindaco del Comune di Grosseto» a dirlo, in una nota, è il gruppo consiliare M5S del capoluogo in una nota.

«E lo ha fatto – proseguono i consiglieri – sostenendo il tema della sicurezza urbana divenuto poi l’argomento centrale della campagna elettorale dell’attuale sindaco che, subito dopo la proclamazione, ha premiato l’uomo di punta dell’associazione, Fausto Turbanti, nominandolo assessore alla sicurezza ed ai trasporti. Sono questi i motivi per i quali, ciò che è successo, non può essere considerato un fatto minore, un evento da relegare in secondo piano come vorrebbero far credere il Sindaco ed alcuni iscritti all’associazione stessa in contrasto con il loro presidente e con la rappresentante in consiglio. Maremma Migliore lascia la maggioranza perché le aspettative in tema sicurezza sono state tradite, non è stato fatto quello che è stato promesso in campagna elettorale, parole del suo presidente e dell’unica rappresentante, titolare di uno scranno in consiglio comunale».

«Basterebbe questo per condividere la scelta – dice ancora la nota – ma dietro c’è un di più che non si conosce, perché tenuto sostanzialmente nascosto alla cittadinanza e che adesso merita di essere raccontato, non soltanto perché riguarda anche il nostro movimento. Infatti, era il 21 maggio del 2016 quando in piena campagna elettorale organizzammo un convegno sulla sicurezza urbana ed invitammo come relatrice la prof.ssa Anna Coluccia del dipartimento Scienze mediche, chirurgiche e neuroscienze dell’università di Siena, esperta in criminologia. Con il supporto della professoressa e del suo staff, sviluppammo il punto programmatico “Progetto legalità, sicurezza e convivenza civile” al cui interno è presente il passaggio in cui si stabilisce la volontà di firmare una convenzione con l’università di Siena con l’obiettivo di realizzare quanto indicato dal programma.
Ebbene, con la delibera di giunta comunale numero 108 del 30 marzo 2017, il Comune di Grosseto ha firmato la convenzione richiamata nel nostro programma con l’università di Siena per attuare il progetto in materia di sicurezza denominato “Urban Safety profile”. Di questo siamo contenti, ma a distanza di quasi due anni, ormai, dalla firma della convenzione ci chiediamo: ma dopo la firma, cosa è successo? A questa domanda ha risposto il presidente dell’associazione e la consigliera comunale: poco o nulla».

«Ed è così che si tradiscono le aspettative dei cittadini – conclude il gruppo pentastellato – non si offre la necessaria collaborazione a chi questo progetto lo vorrebbe attuare e rispettare così gli impegni presi, non si garantisce la legalità, la sicurezza e la convivenza civile di una comunità come quella grossetana. La strada è quella giusta, ma va saputa percorrere».

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