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M5S non vota sulla Tirrenica, Ripani: «Uno schiaffo alla Maremma. E Toninelli è anche un pentastellato»

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GROSSETO – «Il Movimento 5 Stelle ha preferito non esprimersi sulla questione della Tirrenica, sfilando la tessera dallo scranno consiliare al momento del voto» la deputata di Forza Italia Elisabetta Ripani commenta il Consiglio comunale di Grosseto di oggi, lunedì 22 ottobre, in cui è stato affrontato «un tema fondamentale per il nostro territorio: il Corridoio tirrenico. Sono trascorsi 50 anni da quando venne fondata la Società Autostrada Tirrenica per “la promozione e la progettazione, nonché la costruzione, l’esercizio di un’autostrada da Livorno a Civitavecchia e i relativi collegamenti e diramazioni”. Mezzo secolo dopo, la nostra provincia soffre ancora la carenza di infrastrutture che la uniscano in modo sicuro e veloce ad altre realtà italiane. La maggioranza di centrodestra non ha avuto remore a sottoscrivere un ordine del giorno insieme al centrosinistra per raggiungere un obiettivo condiviso, consapevoli che sulla Tirrenica si debba intervenire presto e senza più ritardi».

«Il Movimento 5 Stelle ha preferito non esprimersi sulla questione, sfilando la tessera dallo scranno consiliare al momento del voto. Uno schiaffo alla Maremma. Il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli è pentastellato, e con lui i consiglieri grossetani del M5s dovrebbero avere contatti diretti e potrebbero fare pressione affinché una volta per tutte il Governo prenda in considerazione l’opzione di chiudere questo capitolo così importante per il territorio – prosegue Ripani -. Gli stanziamenti ci sono, il precedente Governo aveva gettato le basi per l’adeguamento della Tirrenica: basterebbe solo far partire i cantieri. E invece, adducendo scuse prive di senso, come il fatto che siano trascorsi solo 6 mesi dall’inizio della legislatura gialloverde, o che la priorità adesso è il crollo del ponte di Genova, gli esponenti grossetani hanno preferito aggirare il problema, in evidente difficoltà per la noncuranza dei vertici nazionali. Evidentemente il ministro Toninelli non ha interesse a occuparsi delle infrastrutture maremmane e con ogni probabilità non ha ancora fatto la famosa analisi costi-benefici sull’opera, ma Forza Italia sarà in prima linea, anche a livello parlamentare, perché questa diventi una priorità indiscutibile e improrogabile».

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