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Assistenza domiciliare a pieno regime: «Oltre duemila pazienti presi in carico in un anno»

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GROSSETO – «Diminuire il tasso di ospedalizzazione e consentire ai pazienti di essere curati e monitorati tra le mura di casa sono due obiettivi che la Asl Toscana sud est sta perseguendo con forza e investimenti, grazie alla Rete aziendale di assistenza respiratoria domiciliare, guidata dal dottor Marco Biagini» a farlo sapere una nota della Asl.

«La Rete è dedicata a persone con patologie croniche, soprattutto BPCO e sindromi neurologiche, in particolare con insufficienza respiratoria cronica, in ossigenoterapia e/o ventiloterapia domiciliare, tracheostomizzate e non – illustra la Asl – e le prende in carico, assistendole in modo continuativo e programmato, attraverso interventi domiciliari e in struttura, garantendo il supporto continuativo ai bisogni di salute. Da qualche settimana, anche i team di professionisti sanitari della Rete nel grossetano hanno formalmente terminato la formazione sul campo con il supporto e affiancamento dei referenti dell’UOSD Pneumologia Territoriale Aziendale, iniziando a mettere in pratica in maniera autonoma le nozioni acquisite. Oggi il servizio viene svolto da gruppi di esperti facenti capo a Grosseto, Follonica, Roccastrada e Orbetello e a breve si definirà anche nella zona dell’Amiata per raggiungere l’obiettivo della copertura totale del territorio della Asl Toscana sud est. Nell’area grossetana, la Rete ha come referente uno specialista in Rianimazione, dedicato soprattutto all’assistenza domiciliare dei pazienti respiratori complessi, come tracheostomizzati e ventilati artificialmente».

«La Pneumologia Territoriale consente di migliorare la qualità della vita dei pazienti, li mantiene in sicurezza al loro domicilio, evita ricoveri inappropriati, promuove la riabilitazione e previene le fasi di criticità – afferma il dottor Biagini – La Rete di medici e infermieri è collegata con i distretti e gli ospedali e si avvale del supporto dei medici di famiglia. L’invecchiamento della popolazione con l’incremento progressivo di patologie respiratorie croniche procede di pari passo con l’aumento di coloro che vanno incontro ad infermità, quindi soggetti ad alta complessità assistenziale, incidendo pesantemente su attività e bisogni. I dati epidemiologici evidenziano che il numero di pazienti con insufficienza respiratoria cronica che necessitano di ossigenoterapia continuativa è in crescita, così come il totale di pazienti sottoposti a tracheostomia per problematiche secondarie a malattie respiratorie, neurologiche, muscolari, traumatiche, neoplastiche. A fronte della necessità di soddisfare i bisogni di queste persone domiciliate, evitando loro i disagi di eventuali ricoveri, l’Azienda ha risposto in modo deciso al problema emergente, gettando le basi per la costruzione di una Rete multiprofessionale e multidisciplinare per l’assistenza specialistica territoriale, ambulatoriale e domiciliare, che ora funziona a pieno regime».

«Una rete pneumologica che arriva fino al letto del malato a casa propria è una risorsa preziosa per garantire la sua presa in cura – commenta Simona Dei, direttore sanitario Asl Toscana sud est – Significa avere la certezza di essere seguito in continuità, per la sua malattia respiratoria, da tutti i professionisti coinvolti: medici di famiglia, Pneumologo e non per ultimo infermiere, ognuno con il suo ruolo specifico ma in un lavoro di gruppo integrato e coeso».

«I pazienti in ossigenoterapia a lungo termine (OTLT) in trattamento nella Asl Toscana sud est, dal primo gennaio 2017 al primo gennaio 2018 sono stati 2.227 – conclude la Asl – Una ricerca aziendale, aggiornata al 1 gennaio 2017, evidenziava la presenza di 111 pazienti tracheotomizzati sul territorio, con o senza ventilazione meccanica artificiale domiciliare. I dati si confermano nel 2018, con la presenza anche di bambini con alta complessità assistenziale. Finora i risultati ottenuti dall’attivazione della Rete sono incoraggianti: 138 cannule tracheostomiche sostituite a domicilio dal 1 gennaio 2018 al 30 giugno, su tutto il territorio aziendale. Al 31 gennaio 2018 i pazienti in Ossigenoterapia a Lungo Termine (OTLT) in tutto il territorio della Asl Toscana sud est sono risultati in un anno così distribuiti: area aretina 1091, senese 362, grossetana 774. Si rilevano inoltre 111 pazienti infermi portatori di tracheostomia documentati, di cui 49 in ventilazione meccanica continua domiciliare, così distribuiti: area aretina 51 (di cui 23 ventilati), senese 31 (di cui 14 ventilati), grossetana 29 (di cui 12 ventilati)».

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